Atlantide: la città sommersa

Post da Dicembre 2006

-Buon Anno ad ognuno di noi

Dicembre 31, 2006 · Lascia un Commento

Buon anno a tutti voi che in questi pochi mesi ci avete scritto e letto. Ci aspetta un anno nuovo dove la nostra vita continua, ma con un pizzico di energia in più per aver spostato la nostra anima, lungo la nostra strada. In questa strada abbiamo incontrato dolori, piaceri, lacrime, sorrisi…abbiamo incontrato…la vita…e non la vogliamo perdere!

Atlantide

Categorie: Atlantide: Interconnessione dell'anima

-Ancora mio figlio

Dicembre 31, 2006 · Lascia un Commento

Carissimo tesoro, ancora una volta il mio comportamento mi impone di scriverti. Ti chiedo scusa, perché sono stata una bambina più piccola della tua età, non riuscendo a fermarmi neppure di fronte alle tue frasi che erano centrate. Tu mi rispondi sempre con la tua anima che è ancora bella, insieme a quella leggerezza dell’essere, che fa di te una grande persona.
Tutta la mia vita l’ho dedicato ad un figlio immaginario. Quando ero piccola, ogni volta che tua nonna o altri, facevano con me cose che non mi piacevano, io pensavo che quando avrei avuto un figlio sarei stata diversa. Lungo la mia vita ho perso spesso i miei sogni e li ho disattesi. Quando sei nato, annaspando in questo mio luogo interiore un po’ malconcio, ho comunque ritrovato quello spazio dove avevo custodito quel sentire, cercando di essere una mamma migliore della mia. Nei fatti credo di non esserci riuscita, ma nel profondo della mia anima penso che era rimasto tutto così intatto e forte che tu sei riuscito, nonostante i miei danni apparenti, a succhiarli, perché sei veramente ciò che avrei voluto darti. Agli adulti capita spesso di non comprendere che noi figli assorbiamo come spugna, ciò che realmente sono i nostri genitori. Invece è quella la nostra vera storia, ciò che ci guiderà nella nostra vita. E a me oggi capita di ricevere un te come speravo tu fossi, ma capita che io, a volte, possa essere travolta dalla mia storia e perdere ciò che di bellissimo tu mi rimandi. Ti chiedo perdono per i miei atteggiamenti che possono far del male alla tua anima e renderla peggiore. L’unica scusa che ho e che sono umana e di errori ne faccio tanti. Come vedi, io sono una madre che ha bisogno di te per essere tale, per rispettarti e amarti.

Buon Anno, tesoro, che tu possa vivere i tuoi giorni con la consapevolezza che possa essere sempre l’ultimo…

Atlantide

Categorie: Atlantide: Interconnessione dell'anima

-La signora con la falce…

Dicembre 30, 2006 · Lascia un Commento

Carissima, stasera ci vedremo di persona e quindi potremo parlare, ma voglio scriverti perchè dopo che me ne sarò andata potrai leggermi.
Oggi non è stata una gran giornata. Le feste di questo tipo non mi mettono mai di buon umore, anzi mi vengono in mente tutti i dolori dell’anima del  mondo e siccome sono veramente enormi, frano semplicemente sotto i miei, banali. La separazione con mio figlio mi fa ancora male e invece di coccolarmelo finisco per rovinare anche gli ultimi istanti. Quando lui era piccolo, facevamo un gioco. Ogni volta che andava al nido, io mi facevo piccola, piccola e mi nascondevo dentro il taschino della sua maglia, sulla sinistra, vicino al cuore. Così lui usciva sempre sorridente perchè non si sentiva mai solo. Non riesco più a fare questo gioco, mi sembra che non sia più sufficiente e il dolore mi invade facendomi sbagliare con lui: la persona per me più importante al mondo.
Dopo due anni ancora non riesco a venir fuori da questo rancore profondo che ho nei confronti di suo padre e della… Signora. C’è qualcosa dentro me che deve essere estirpato con tutti i mezzi e le forze possibili. Questa energia devastante può uccidere me e mio figlio, ed io non lo voglio. Per togliere questo, c’è bisogno che io usi tutti i mezzi in mio potere, ma soprattutto che trovi sempre la forza combattere. E’ qui che io sono debole. Mi perdo in lugubrazioni assurde. Sempre incerta fra il rispetto di me stessa e la disciplina che ho bisogno di avere per sconfiggere quel male oscuro che mi dilania l’anima. La vita è dura e difficile ed io invece mi ero abituata a cercare strade semplicistiche. Nel momento che qualcuno mi ha messo di fronte a questa verità sono crollata e continuo ad aggrapparmi a zavorre fatiscenti. Carissima, voglio invertire questa rotta. Ora so che lo voglio, ma poi lo perdo con una facilità estrema. In questa strada io strizzo l’occhiolino alla morte come forma di liberazione, ma contemporaneamente mi sento solo una grandissima stronza per non avere il rispetto di coloro che stanno davvero combattento la signora con la falce, come la tua amica. Non so a quante cose io mi dovrò aggrappare per non perdere il mio itinerario, ma è veramente l’ora di chiudere di giocare con la mia vita e con quella degli altri. Sono due anni che invece di scrollarmi mi obbligo e piegare il capo e a trascinare pietre enormi, punendomi di cose che vanno lasciate alle spalle. Vorrei poter dire: ecco ci sono, sono pronta, invece sono ancora al “pronunciamento degli intenti”. Sono alla bocca del vortice e non sono sicura di lasciarmi andare…
Un fortissimo abbraccio, carissima amica mia, e che il prossimo anno possa essere per te, speciale, sempre e comunque.

Atlantide

Categorie: Appunti sui Polsini

-Buon Natale da Sully

Dicembre 30, 2006 · Lascia un Commento

A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in fretta in auto ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta Natale
per essere
migliore.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Categorie: Caffè Letterario

-I vostri figli non sono vostri…

Dicembre 30, 2006 · 3 Commenti

Caro Antonio e cari altri amici di atlantide, non sono scomparso, ho solo poco tempo e tante cose da fare, passioni comprese….alla tua preoccupazione rispondo con un verso di un libro suggeritomi da un amica da queste pagine: di KAHLIL GIBRAN: I vostri figli non sono vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della smania della vita per se stessa.
Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benchè stiano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Voi potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poichè essi hanno i propri pensieri.
Potete dare alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poichè le loro anime dimorano nella casa del futuro che voi non potete visitare neppure in sogno.
Voi potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Poichè la vita non va all’indietro e non si trattiene sullo ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito ed Egli vi tende con la Sua potenza in modo che le sue frecce vadano rapide e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere;
Poichè com’Egli ama le frecce che volano, così ama pure l’arco che è stabile.

Claudio

Categorie: Lettere ad Atlantide