Atlantide: la città sommersa

- Bella e tenera la tua lettera…

Febbraio 22, 2007 · 1 Commento

Bella e tenera la tua lettera, grazie per non aver ceduto alla tentazione di criticare “a prescindere”, solo perchè scriveva un’uomo. Tu parli di “gestire i sentimenti, ridimensionare le sofferenze d’amore”. Non condivido; non puoi non cedere al turbinio dell’amore, al suo esplodere nella mente, ai crampi del cuore, a tutto quell’insieme di cose che ti fanno dire: io amo! No,esercitare il controllo di un simile sentimento ne annulla la parte più bella, la spontaneità. Ti faccio un esempio, mio figlio un giorno mi ha chiesto come potevo essere sicuro di amare una donna. Domanda che ha tutto nella sua semplicità e richiedeva una risposta con le stesse caratteristiche. Io risposi che la risposta era nell’emozione che provavo nel vedere quella donna. Oggi che quella donna non è più con me, ne sono ancora più certo. Ci sono momenti, nel mio cuore, che quando penso a lei dico: scusa, se ti chiamo amore. Ti sembra sciocco se ciò mi fà sentire uomo ?

Michelangelo

Categorie: Lettere ad Atlantide

-Governo Prodi in crisi

Febbraio 22, 2007 · 1 Commento

La notizia della sconfitta al Senato del governo Prodi ci ha lasciato un attimo con il fiato sospeso. Abbiamo avuto la sensazione di essere…abbandonati da qualcuno che stava provando a sistemare questo paese, da troppo tempo sull’orlo del precipizio. Non vogliamo dare un giudizio politico, ci sembra prematuro, abbiamo ancora bisogno di riflettere, ma vogliamo esprimere la sensazione immediata proveniente dalla nostra anima. Questo governo, pur fra mille difficoltà, aveva iniziato a preoccuparsi del nostro futuro. Aveva rimesso in discussione quel modo di pensare esclusivamente al nostro piccolo “orto” , quel modo che cerca dalla mattina alla sera di mantenere privilegi individuali. Quella cultura che vede ogni italiano giocare in difesa, senza sperimentazione di se stesso e degli altri, senza valori se non quelli dell’individualismo, delle non regole. Quel modo di pensare a come sistemare le nostre cose nell’immediato, dimenticando ciò che significa “costruire” il futuro per i nostri figli intesi come tutte le future generazioni. Il mantenimento di questa cultura da un pò di tempo a questa parte, apparteneva a tutti gli italiani. Qui non si parla di pochi privilegi, ma di quel modo di vivere del quale fa parte il venir meno della dignità individuale, del rispetto di se stessi e degli altri. Un esempio? Pensate che i nostri figli non hanno l’orgoglio, la dignità, di cercare e lottare democraticamente per avere una propria vita, ma stazionano nelle case dei genitori, mantenuti da noi, non con un senso di frustrazione, ma come una situazione privilegiata dalla quale non staccarsi mai. Anche questa è una forma di privilegio negativa, che non vede noi genitori a fianco dei nostri figli, nella lotta per il diritto di una propria vita che loro devono poter scegliere. Tutto ciò è divenuto faticoso, tutto ciò implica maturità, tutto ciò significa dare alle future generazioni la loro vita nelle loro mani e sostenerli in questo. No, noi genitori o generazioni passate, chiamateci come vi pare, gli insegnamo a desiderare un benessere fittizio, che non fa vedere chi ti sta accanto, che non ti dà il rispetto delle regole, dell’autorevolezza, dei valori collettivi, il senso dello Stato. Eppure loro, i ragazzi, ci stanno inviando mille messaggi nel tentativo di farci vedere i loro dolori in un mondo dove nessuna istituzione ha regole, ha valori. Ecco, il governo Prodi ci sembrava aver invertito questa rotta. Anche nelle scelte coraggiosissime come quelle del Ministro Bersani che finalmente mette mano alle liberalizzazioni con il rischio di mettersi contro la maggioranza degli italiani, perchè in questo concetto c’è davvero la scelta del libero mercato, della capacità imprenditoriale, professionale. C’è in questo, un chiaro messaggio al paese: nessuno può pensare sola a se stesso, ma è necessario pagare tutti per recuperare e salvare questo nostro paese. Coraggio, perchè nel concetto di privilegi ci stanno tutti dentro, come dicevamo sopra, ci stiamo culturalmente tutti , e tutti ci sentiamo colpiti da queste leggi che vanno verso la collettività a discapito dell’individualismo. Leggi che tentano di farci divenire adulti, mentre noi vogliamo rimanere piccoli e infantili, modalità che intendono far prendere ad ognuno le nostre responsabilità. Noi italiani ci riferiamo sempre ai nostri “cugini americani”, bene è uno schema mentale, perchè non siamo che i loro lustrascarpe, magari volessimo davvero somigliare a quell’ America odiata ed amata contemporaneamente!Il governo Prodi, è stato battuto al Senato sulla politica estera, quel governo che stava tentando di divenire un grande soggetto sulla scena politica mondiale. Noi non siamo d’accordo su tutto il programma, ma l’intelligenza politica doveva far comprendere che un’inversione così importante sulla scena internazionale, prevede una capacità diplomatica di costruire lentamente alleati. Modificare ciò che gli altri ormai pensano dell’Italia, presuppone la serietà e la moderazione delle nostre scelte, così come stava facendo il Ministro D’Alema. Siamo veramente dispiaciuti Presidente Prodi, i germi positivi che il suo governo ha immesso nella nostra Italia, non solo non avranno la possibilità di dare i frutti, ma diventeranno un boomerang, se al governo salirà di nuovo quella cultura senza un vero progetto con il quale confrontarsi. Quella cultura fatta di scontro che ci fa temere per la nostra democrazia. Siamo demoralizzati di quel modo di governare, che demonizza tutti colori che la pensano in un modo diverso. Non ci piace quel tipo di politica, signor Presidente, la preghiamo di provarci seriamente questa volta e deve essere l’ultima. Rifaccia il suo governo e prosegua il suo programma, fino alla fine della legislatura, e se accadesse un altro episodio come quello di oggi si dimetta, e riporti il paese alle elezioni, anche se sappiamo che con questa politica così ingessata, noi cittadini non siamo più in grado di distinguere che tipo di progetto propongono i due schieramenti. Buona fortuna Italia, oggi ne hai veramente bisogno!

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