Siamo i figli della stupidità fatta persona. Ho letto per giorni lettere sugli italiani che scelgono le donne straniere ecc… Ma l’amore quando nasce non guarda in faccia colore, religone, razza ecc…E’ necessario solo sapere se l’amore è compromesso dalla cultura che ci circonda e invece di amare ci accontentiamo di surrogati pur di non stare soli. E chi meglio delle donne straniere venute per non morire di fame, ci possono “accudire” come ci piace? Quale donna sceglierebbe di non accondiscendere ai desideri di un uomo “normale” se questo significa, mangiare, non prostituirsi, non essere schiava e non tornare alla miseria della vita precedente? Quale uomo rifiuterebbe di sentirsi rafforzato nella sua cultura maschile? Solo un pazzo o chi sa amare la propria solitudine.
Pietro
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Osvaldo82, mi dispiace contraddirti, ma il sesso centra, perchè voi maschietti “sotto il vestito” niente! Non siete abituati a reggere il colpo del dolore, cercate in ogni modo di divertirvi senza ascoltare niente del “contenuto della vostra corteccia” (figuriamoci se sentite quella di chi vi è vicino!). Voi dovete non pensare, non sentire e la vita per farsi sentire da voi deve sbattervi la capoccia nel muro, e anche allora ho seri dubbi!
Emma80!
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Cara Marica , vedi ,la differenza tra l’uomo e la donna è la sensibiltà.,cosa che gli uomini conscono ben poco.
Noi donne viviamo la vita in tutte le sue sfumature, assaporandone gli odori ed i sapori,ci coinvolgiamo in essa, e ce ne facciamo carico.
Non restiamo indifferenti ,e, penso che sia giusto così,il confronto indispensabile l’introspezione con noi stesse, altrimenti che senso avrebbe il nostro passaggio sul pianeta?
Il dono della vita terrena, del nostro meraviglioso mondo,serve appunto per capire il perchè , per viverlo appieno e non sono “masturbazioni mentali”,sono necessità!
Sentire la pesantezza, prenderne atto , vuol dire avere un testa pensante, testa di esseri che non si lasciano vivere, ma che vivono ,partecipano .Poveretto chi invece resta nell’indifferenza completa, chi non afferra questo battito d’ali, chi un sente il soffio della vitale.
Maria
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