Rif. art: Solo per noi donne è così?
Hai ragione marica, anche io penso che Elisa più che raccontare voglia comunicare. E’ un richiamo animale, come il guaito di un cane od il correre all’impazzata del cavallo. Ecco, forse le persone andrebbero prima sostenute in ciò che è tangibile, ma spesso più facile da non vedere. Già, perchè dare è una breve, stupida, insulsa parola che andrebbe tolta da ogni vocabolario! Nessuno è più disposto a dare, senza ricevere niente in cambio, questa è la stortura! Indirettamente quindi rispondo anche a Maria che, come tante altre donne, continua a vivere il rapporto con il “maschio” in modo preconcetto. Non è la somma dei difetti, insiti in un uomo, a rendere migliore la donna, e neanche il contrario.
Perchè continua ad essere così difficile dare? Perchè la paura di apparire deboli o, come nel caso di certi maschi, troppo accondiscendenti, li fà sentire privati della loro virilità? E le femmine ? Partiamo dal termine “femmina”: è quì l’errore iniziale, infatti parlare di maschio è giusto nella stessa misura del parlare di femmina. Pensate al mondo animale. Immaginate il fantastico documentario di un qualsiasi animale vivente, delle sue abitudini, delle sue particolarità positive e negative. Ecco, rapportatelo ad un uomo ed una donna, se anche loro riuscissero a capire che sono animali, tutto sarebbe meno difficile. Il problema è che noi siamo donne e uomini, per questo in natura nessun’ altro essere è definito così. Perchè il “progredire” del nostro cervello, ha modificato anche le nostre abitudini, facendoci più apparire, che essere. Un esempio ? La maggior parte degli animali si riconoscono dall’odore, dal verso, si accoppiano in virtù di esso. Anche noi a volte
lo facciamo, ma non ce ne rendiamo conto, perchè è più facile privilegiare il “guardare” che il rischiare di vedere…
Scusatemi, forse sono stato un pò prolisso ed ho divagato, magari ho detto anche un monte (come dice una femmina che conosco…) di cazzate, ma almeno sono le mie !
Care donne e volendo uomini, permettetemi di chiudere con un esempio di maschio “inutilis scelleratus”. L’ho incontrato, anzi, sarebbe giusto dire “incrociato” anche ieri sera, infatti questo tipo di animale è molto diffuso ed è presente in ogni ora del giorno o della notte. Esso si muove quasi sempre su gomma, ha una spiccata tendenza ad imitare atteggiamenti da capobranco, il suo verso è spesso sgradevole, quasi sempre è usato a sproposito, a volte si accoppia con più femmine separatamente, ha una pessima influenza nella crescita dei suoi cuccioli che abbandona sin dalla nascita. Quando lotta con gli altri maschi è molto aggressivo, il suo verso diventa roco e, fra le innumerevoli offese, parolacce e bestemmie che ne contraddistinguono la specie, usa terminare la lotta con l’altro maschio urlandogli: frocio ! Purtroppo non è una specie in estinzione…
Michelnagelo Merisi