Atlantide: la città sommersa

Post da Agosto 2008

- I ragazzi, l’amore e… il sesso

Agosto 30, 2008 · Lascia un Commento

Spesso sento “giudizi” sulla non mascolinità dei nuovi futuri uomini, semplicemente perchè vestono e curano il loro corpo. Il loro abbigliamento è meno “maschile” e ragazzi e ragazze vivono la loro amicizia con una vicinanza di corpi che per noi non era possibile. Le ragazze rimarrebbero a “piedi” da qui il bisogno di cercarsi uomini molto più grandi, se non addirittura il bisogno e l’aumento di rapporti gay. Ragazzi interessati molto di più al loro corpo che a quello delle loro ragazze. La cura di se stessi presuppone davvero una dimenticanza dell’altro? L’odore dello stallone da più garanzie mascoline? Davvero le ragazze cercano solo sesso e i ragazzi rimangono impauriti e non interessati? Si è così perso il sogno di poter condividere l’amore? I nostri ragazzi sono diventati più realisti del re e non sanno più vedere oltre la maglietta firmata? Quando avevo 14 anni mi piaceva un amico di mio fratello: 13 anni più grande di me! Poi presi una cotta per un diciassettenne e lì fu la prima delusione d’amore: non ero corrisposta! La prima storia “seria” è stata quando avevo 16 con un ragazzo di 19. Non era il principe azzurro, anzi somigliava più ad un ranocchio, ed io chiaramente cercai (sbagliando) di trasformarlo. Fui costretta a lasciarlo, l’impresa era più grande di me! Per noi ragazze l’amore era qualcosa di sconosciuto, avevi solo voglia che qualcuno non smettesse mai di baciarti, come nei film e nella tua fantasia. I ragazzi pensavano solo a “chiedertela!”. La realtà era ben diversa, capitava spesso che i ragazzi fossero più in difficoltà di noi! L’amore l’ho scoperto più da grande, bello, sublime, appassionato, coinvolgente e sconvolgente. Erano gli anni settanta, l’amore e la politica divenivano passione pubblica e privata e tutto era così meravigliosamente sconvolgente. La mancanza di ideali ha quindi trasformato anche l’amore? Loro sono più liberi di noi, quando decidono che si può fare sesso senza amore? Se oggi anche le ragazze possano fare questo, è una conquista di libertà? Ed è davvero tutto meno bello di allora o ci siamo solo sbagliati noi, il sublime non era poi così…sublime?

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- Quando si può definire tradimento?

Agosto 30, 2008 · Lascia un Commento

Se vi capitasse di incontrare un persona e in quell’attimo scomparisse tutta la vostra vita, per far posto soltanto ad una sensazione forte, irrazionale, spontanea, illimitata, che vi trascina verso quella donna o quell’uomo e se in quel momento decideste di vivere tutto ciò senza pensare a niente altro, e fosse questo l’unico incontro, potresti definirlo tradimento? Non stiamo parlando di semplice sesso, ma di quell’attrazione fatale che per i più fortunati può capitare una volta nella vita. Parliamo della capacità di saper vivere l’amore e di sapersene separare subito dopo, senza che questo comporti un cambiamento “esteriore” della vostra vita di ogni giorno, ma che sia invece lo sconvolgimento totale della vostra interiorità. Parliamo della capacità di saper separare il giorno per giorno, dall’attimo fuggente, che è sublime proprio perchè “attimo”. Dopo aver potuto vivere un intensa storia, saresti capaci di ritornare nella vostra quotidianetà, senza dimenticare niente, ma anche continuando ad amare ciò che avevate prima, anzi scoprendo di saper amare meglio, proprio grazie a quella bellissima esperienza che non dimenticherete mai? E quando si può parlare di tradimento, solo quando le storie fuori dal matrimonio abbiamo una continuazione? E chi si tradisce, se stessi o il partner?

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- Quale libertà?

Agosto 30, 2008 · Lascia un Commento

Quando si chiude una storia, e sopratutto se sei tu quella che viene mollata, passi un discreto periodo buio e doloroso, a dopo un pò di tempo se non hai fretta e rimani un pò da sola, comprendi che la libertà è uno dei beni più importanti nella vita. La libertà di non dover rendere conto delle tue azioni a nessuno. Libertà di andare a letto da sola senza che nessuno ti si avvicini per chiederti di fare sesso semplicemente perchè almeno una volta a settimana è indispensabile nelle coppie stabili! Non trovate che l’obbligo di avere il famoso “talamo” matrimoniale sia un pò scomodo? Magari la sera a qualcuno piace leggere fino a notte fonda, mentre l’altro vorrebbe dormire, per esempio. E come si fa a “sentire” il desiderio per l’altro se è tutte le sere a portata di “letto”. La libertà di poter scegliere in ogni momento della vostra giornata la vostra vita credo proprio che non sia paragonabile e nessun altro bene! Detto questo mi domando: è proprio vero ciò che viene detto, che il matrimonio è la tomba dell’amore? O può esistere quella libertà di scelta che va condivisa e rispettata? E se due persone riescono a fare questo, non è forse una libertà più importante e più difficile e per questo più forte?

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- Dove risiede la salvezza degli esseri umani?

Agosto 30, 2008 · Lascia un Commento

Freud sostiene nei suoi scritti, che la salute e la salvezza degli esseri umani, sta nella scelta. La finalità, quindi, di una analisi è di condurre il soggetto a prendere da solo le sue decisioni, di renderlo capace di agire, di amare, di lavorare e di godere della sua vita.
In questo senso la psicoanalisi è autenticamente terapeutica, poiché fondata sull’imperativo che spinge ciascun soggetto ad assumere la sua propria causalità.
Una psicoanalisi non ha quindi mai la finalità di riparare un danno o di riportare a uno stato anteriore. Non si tratta di mirare alla riduzione, alla sparizione o alla dissoluzione di un sintomo. Freud all’inizio aveva puntato a questo ma molto presto ha abbandonato questo scopo perché si è accorto che ogni sintomo ha la sua ragione di essere. Lo si può discutere, metterlo al lavoro con l’associazione libera, farlo oggetto di un trattamento che lo riduca alla sua parte irriducibile e intrattabile. Si tratta di riconoscere e assumere il sintomo, di elaborarlo per trarne un sapere, di appoggiarsi a questo lavoro per vincere la resistenza che esso nasconde e per acconsentire di assumere la responsabilità del godimento ineliminabile che esso ricopre. Se tutto ciò è vero come io penso, allora il nostro mondo attuale quante speranze ha di salvarsi? E che ci indurrà (escluso gli psicologi!) a prenderci le responsabilità della nostra vita?

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- Dopo sposati l’amore diventa amicizia?

Agosto 30, 2008 · Lascia un Commento

Può esistere l’amicizia nel matrimonio? O quando si diventa amici è il segnale che è terminto l’amore? L’amore si differenzia dall’amicizia solo perchè esite il desiderio e il sesso? Oppure è il sentimento di amicizia che si apre all’erotismo? Per quanto mi riguarda mi è difficile pensare a mio marito come ad un “amico”, perchè il mio sentimento di amore e di trasporto verso di lui non mi fa desiderare di condividere una parte segreta di me stessa che invece mi piace raccontare alle mie amiche e che voglio tenermi così. Con lui io sono moglie, amante, amica, mamma, ma tutto ciò è raccolto da un sentimento che si può chiamare solo amore per un uomo (nel mio caso chiaramente!) con il quale non desidero essere sola amica. Quindi l’amore è qualcosa di completamente diverso dall’amicizia ho è solo amicizia con l’aggiunta di altro? E’ per questo che l’amicizia se è fra un uomo e una donna è solo perche l’uomo o è gay o il tuo ex? Siamo quindi condannati ad essere amici solo con lo stesso sesso?

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