Atlantide: la città sommersa

Voci categorizzate come ‘Associazione Starefra’

-Asscosiazione Stare Fra

Febbraio 20, 2007 · Lascia un Commento

Stare Fra… invita tutti i soci a partecipare All’assemblea annuale, il giorno 28 febbraio 2007,  prima convocazione ore 14,00;  seconda convocazione ore 18,00; presso il Centro Pastorale (Seminario di Montarioso, Siena), per confrontarsi sui seguenti punti:

-    bilancio sociale consuntivo anno 2006
-    programma sociale anno 2007
-   preventivo anno 2007
-    versamento quota di adesione annuale
-    varie ed eventuali

nel 2006 abbiamo lavorato prevalentemente per creare aperture di comunicazione nell’ambito istituzionale alfine di avviare la collaborazione indispensabile per dare senso alla preparazione delle famiglie accoglienti e pronte a fare l’affido familiare. (vedi allegato)
Il lavoro svolto nei limiti di tempo di ognuno di noi, ha comunque permesso di entrare in contatto con la Fondazione dei Territori Sociali dell’Alta Valdelsa. È stato un contatto che ci ha fatto attivare quella piccola rete che oltre noi comprende la Caritas, L’ass. La Cometa e il Consultorio la famiglia di Siena, abbiamo lavorato ad un progetto che riunisce tutti i precedenti progetti già individuati da ognuno.
Questo progetto ci ha permesso di trovare un filo comune di lavoro, è stato un lavoro importante, può permettere a noi soci di Stare Fra… la promozione a far conoscere lo strumento “affido familiare” come descritto nel nostro statuto, e realizzare così, “la banca della disponibilità” ovvero, creare un elenco di famiglie disponibili a fare affido, ad essere disponibili con altro tipo di sostegno al minore o alla famiglia.
Tutto questo richiede una condivisione qualitativamente e quantitativamente decisa fra noi soci, su:
    come e chi si impegna a portare le proprie esperienze come traccia negli incontri rivolti anche e soprattutto a famiglie non coinvolte nell’affido familiare
    fare almeno una iniziativa pubblica (seminario di un giorno) in collaborazione con la rete che ha elaborato il progetto
    come ci finanziamo per realizzare questi momenti promozionali

Dalle cose sopradette potete capire che è importante la presenza di tutti.
Il consiglio direttivo di Stare fra… fiducioso della vostra sensibilità vi aspetta il 28 febbraio
a Montarioso .
La presidente:   Catia Bassi

L’invito è aperto a tutte la persone interessate “all’affido familiare”  strumento indispensabile per garantire ai minori il diritto a vivere in una famiglia.
Nell’occasione dell’assemblea chi è interessato potrà fare la richiesta d’iscrizione a socio.
La presidente:   Catia Bassi

Categorie: Associazione Starefra

-Ricordiamo l’iniziativa dell’associazione stare-fra

Febbraio 16, 2007 · Lascia un Commento

SABATO 17 febbraio 2007 ORE 17,00 Presso la Sede della Misericordia
Via del Commercio — POGGIBONSI (Si)

La U.O. PSICOLOGIA – USL 7 DI SIENA, in collaborazione con:
• Associazione “Stare fra”
• Osservatorio Infanzia Comune di Poggibonsi
• U.F. Consultori Zona Val d’Elsa

organizza un incontro sul tema

LE QUALITÀ GENITORIALI RICHIESTE IN UNA FAMIGLIA NATURALE, ADOTTIVA, AFFIDATARIA O RICOSTRUITA.

MADRI – PADRI – FIGLI e FAMIGLIE, LA COSTRUZIONE DEI LEGAMI AFFETTIVI.

PROGRAMMA DELLA SERATA
Ore 17:00 Accoglienza e saluti

Ore 17:15Presentazione del Progetto a cura di:

Catia Bassi, per l’Ass. Stare Fra…
Introduzione Dott. Pierangelo Pedani;
Approfondimento Dott.ssa Ilaria Carli;
Testimonianza di una storia d’affido familiare
Maria e Pietro Gennai

Altri interventi e discussione

Ore 19:00 Chiusura dei lavori

Per maggiori informazioni: 0577994048

Categorie: Associazione Starefra

-Associazione stare-fra

Febbraio 10, 2007 · Lascia un Commento

SABATO 17 febbraio 2007 ORE 17,00 Presso la Sede della Misericordia
Via del Commercio — POGGIBONSI (Si)

La U.O. PSICOLOGIA – USL 7 DI SIENA, in collaborazione con:
• Associazione “Stare fra”
• Osservatorio Infanzia Comune di Poggibonsi
• U.F. Consultori Zona Val d’Elsa

organizza un incontro sul tema

LE QUALITÀ GENITORIALI RICHIESTE IN UNA FAMIGLIA NATURALE, ADOTTIVA, AFFIDATARIA O RICOSTRUITA.

MADRI – PADRI – FIGLI e FAMIGLIE, LA COSTRUZIONE DEI LEGAMI AFFETTIVI.

PROGRAMMA DELLA SERATA
Ore 17:00 Accoglienza e saluti

Ore 17:15Presentazione del Progetto a cura di:

Catia Bassi, per l’Ass. Stare Fra…
Introduzione Dott. Pierangelo Pedani;
Approfondimento Dott.ssa Ilaria Carli;
Testimonianza di una storia d’affido familiare
Maria e Pietro Gennai

Altri interventi e discussione

Ore 19:00 Chiusura dei lavori

Per maggiori informazioni: 0577994048

Categorie: Associazione Starefra

-Stare Fra: chi siamo?

Dicembre 5, 2006 · Lascia un Commento

Stare Fra…

Associazione di volontariato
per la promozione
e la tutela dei diritti dei minori.

Si rivolge a tutti i cittadini e in particolar modo alle famiglie.
Vuole essere luogo d’incontro, confronto, scambio di esperienze e sostegno a tutti coloro che desiderano approfondire la complessità di essere oggi genitori o “genitori affidatari”.

Chi siamo?
Genitori, famiglie che hanno vissuto, stanno vivendo o sono desiderose di vivere l’esperienza dell’affido familiare.
Operatori che lavorano con minori in affido.

Quali obiettivi ci proponiamo per i minori?
Accoglierli in una famiglia.
Farli crescere in un ambiente che permetta loro di manifestarsi in libertà ed originalità.
Far loro conoscere e sperimentare l’affido come risposta naturale al diritto di vivere in famiglia.
Insegnar loro a motivare positivamente il cambiamento della famiglia e facilitare il loro adattamento alla nuova situazione.
Dare ai minori nuovi legami affettivi mantenendo quelli fondamentali sviluppati nel tempo.
Assistere i genitori, gli operatori e i
professionisti che si occupano quotidianamente
dei minori, per sostenerli nella crescita e nel trovare la loro autenticità.
Trasformare la loro condizione di insicurezza o disagio, in condizione di serena convivenza fra due famiglie.
Introdurre nel loro percorso formativo l’autorevolezza genitoriale come fonte di stabilità sia affettiva che di crescita.

Quali obiettivi si propone l’associazione?
• Sensibilizzare i cittadini e il territorio alla solidarietà e al rispetto dei diritti dei minori
• Far conoscere cosa è l’affido , proponendo
modelli che hanno come irrinunciabile comune denominatore la famiglia
• Offrire occasioni per riflettere e condividere i fatti della quotidianità familiare, e per imparare a viverli nella normalità delle differenze
• Far conoscere le problematiche dei minori e delle famiglie coinvolte nell’affido
• Permettere a famiglie nuove di iniziare
un’esperienza d’affido, formativa e ricca anche negli affetti
• Aiutare la famiglia naturale a non sentirsi sostituita, ma affiancata da quella affidataria
• Inserire l’affido in un percorso formativo,
sostenuto dalla buona prassi dello scambio d’aiuto tra operatori e famiglie, nel rispetto delle diversità di provenienza, opportunità,
origini, culture, storie

Come realizzarli?
• Creare e organizzare una banca dati dei genitori disponibili ad accogliere minori in affido
• Costruire una sinergia di rete fra famiglie, con la quale offrire strumenti utili sia alle famiglie naturali che a quelle affidatarie
• Costituire un ufficio di pubblica utilità per la tutela dei diritti dei minori, con la collaborazione del pubblico e del privato, per
gestire le iniziative rivolte al sostegno dei minori e delle famiglie
• Favorire una cultura della solidarietà
attraverso un “sostegno familiare allargato”,
dove l’affido, anche part- time, diventi strumento utile per i minori che lo sperimentano.

Per chi?
• Per i minori e le rispettive famiglie in difficoltà: per accompagnarli ed aiutarli a superare l’isolamento, sostenendoli a intraprendere un percorso di consapevolezza con il
quale capire i problemi, ma anche le risorse presenti in ognuno
• Per chi vuole conoscere questa forma di solidarietà, in un percorso teorico pratico fatto insieme a genitori con esperienza di affido e
a professionisti competenti
• Per chi usufruisce già dell’affido.
Attraverso lo scambio di vissuti quotidiani con altri genitori ed esperti verrà favorita la crescita personale di ciascuno, rendendolo una risorsa per la comunità
• Per le istituzioni interessate, che potranno usufruire di una banca dati di genitori disponibili ad accogliere i minori
• Per gli operatori sociali, che potranno
svolgere al meglio il loro compito avvalendosi della collaborazione dell’associazione, come
espressione di persone informate e formate all’accoglienza

Stare Fra…
Presidente: Catia Bassi

Consiglio Direttivo:
Simone Carboni Lidia Niglia
Felice Matrisciano Piero Bartalini

starefra@e utelia.com

Categorie: Associazione Starefra

-Perchè Stare Fra?

Dicembre 5, 2006 · Lascia un Commento

Stare Fra… è nata nell’aprile 2005, da un gruppo di genitori e operatori uniti dall’esperienza d’affido familiare, vissuta in prima persona accanto ai minori che per motivi diversi hanno e vivono l’affido eterofamiliare.
Esperienza che crea legami affettivi importanti per il minore e che continuano oltre il tempo vissuto nella famiglia affidataria.
Il minore può conoscere affettività e formazione dalle quali trarre e attivare risorse altrimenti mai sperimentate nella famiglia biologica la quale è presente anche durante il periodo di affidamento, i legami affettivi esistenti è giusto mantenerli se possibile, quando si accoglie un minore, si accoglie anche la sua storia e chi di questa ne fa parte.
Dai vissuti propri e degli altri genitori, abbiamo tratto motivazione per individuare l’ambiente familiare come un “giardino” luogo privilegiato per rispondere alla tutela dei diritti fondamentali e di sicurezza che ogni minore ha bisogno per crescere e svilupparsi.
Individuiamo l’affido familiare come “BUONA CONSUETUDINE” di una società che accoglie e risponde al bisogno di affetto, di fiducia e di sicurezza a cui ogni minore ha diritto e ancor più se momentaneamente in difficoltà, così immaginiamo l’affido: UNA CONDIZIONE CHE OFFRE MAGGIORI POSSIBILITÀ AI MINORI CHE LO VIVONO.

Nella nostra provincia i genitori non vengono formati e le figure professionali preposte a gestire l’affido non hanno e non possono contare su UNA BANCA DELLA DISPONIBILITÀ, (un numero ampio di famiglie formate e pronte per accogliere affidi giudiziari o affidi consensuali).
Una comunità piccola dove tutti si conoscono favorisce la solidarietà che nasce spontanea fra le persone e ciò, nella nostra Provincia, ha permesso di dare risposte appropriate senza l’intervento dell’istituzioni.
Oggi non è più così o sempre così, penso che l’affido consensuale può rispondere a problemi sociali a rischio di esclusione, problemi nuovi qui, ma già conosciuti e affrontati nelle grandi città dove la solitudine “esclude ed emargina” da tempo.
È importante distinguere l’affido consensuale dall’affido giudiziario, perché sono affidi che seguono strade diverse, anche se per fare “affido” c’è sempre bisogno di famiglie possibilmente formate e consapevoli.
L’affido familiare giudiziario per sua natura è un evento dell’emergenza sociale, con storie drammatiche o comunque molto impegnative, è un evento difficile da gestire e prima di tutto è difficile per il bambino, quasi sempre è vittima di situazioni non dipendenti da lui, anche per la famiglia naturale non è semplice accettare l’allontanamento di un figlio, ciò sottolinea un fallimento o l’incapacità genitoriale o quantomeno, questo, è il sentire culturale diffuso.
L’affido giudiziario ha bisogno di famiglie affidatarie con forti capacità genitoriali, perché di fatto nei momenti più critici, spesso, le famiglie devono contare solo su se stesse, le figure professionali che gestiscono i progetti educativi individuali d’affido, hanno orari di servizio. Per la famiglia non è facile aspettare il proprio turno per essere ascoltati su questioni che impongono di fare scelte di grande responsabilità e molto spesso da fare subito quando il problema si presenta, con eguale immediatezza come facciamo con i figli naturali, ma con responsabilità sociali che coinvolgono anche la famiglia di provenienza.
Per questo è importante sensibilizzare e formare le famiglie anche attraverso le esperienze di chi le ha già vissute, noi siamo esempi reali, possiamo dire che è possibile farcela ad accogliere chi non procreiamo e scoprire insieme a loro ed i nostri figli naturali, di fare percorsi brevi o lunghi ma di profonda ricchezza umana. È sicuramente più possibile “farcela” se possiamo contare su una rete di famiglie organizzate e formate a sostenere e far conoscere queste risorse, scambi etc… ad altre famiglie che per timore di non essere adatte restano nel dubbio se mettersi in gioco o No.
Quindi informare/formare le famiglie per mantenere l’obiettivo principale:
IL DIRITTO DI OGNI BAMBINO A CRESCERE IN UN AMBIENTE CHE GLI PERMETTA DI MANIFESTARSI IN LIBERTÀ, ATTRAVERSO L’ORIGINALE CAPACITÀ DI ESPRIMERSI SCEGLIENDO CANALI EDUCATIVI CHE ASSECONDINO I SUOI TALENTI MIGLIORI E LI TRASFORMINO IN RICCHEZZA PER “LUI” E “L’ALTRO”.
Obbiettivo affrontato già nei primi due incontri, (8 aprile e 21 ottobre 2006), “madri-padri-figli e famiglia, costruzione dei legami affettivi”. (La famiglia “naturale”, adottiva, affidataria e “ricostruita”. Costruzione dei legami intrafamiliari e tra le famiglie. Prospettive per la realizzazione di una “rete” fra famiglie).
Realizzato in collaborazione con: U.O Psicologia USL 7 di Siena. Osservatorio Infanzia Comune di Poggibonsi. U.F. Consultori Zona Val d’Elsa. Momenti di racconto di alcune esperienze familiari, sostenute dalla teoria psicologica del dott. Pierangelo Pedani e la dott.ssa Ilaria Carli.

starefra@eutelia.com

Categorie: Associazione Starefra