Sono ormai giorni che stiamo pensando a come fare questo articolo, non riusciva a decollare; anche adesso non sappiamo se riuscieremo ad andare avanti, ma vogliamo comunque provare a lanciare questo sassolino. Parlare della solitudine è qualcosa di molto difficile, anche se conosciuta da moltissimi. C’è quella di chi vive da solo in un appartamento, e rientrando in casa senza nessuna che l’aspetta si sente semplicemente solo. C’è quella di chi rientrando trova tante persone ma nessuno che l’aspetta; c’è quella di chi si stente solo perchè non riesce ad innamorarsi; c’è che si sente solo perchè gli sembra che tutti pensino solo a se stessi; chi desidera essere solo; chi si lamenta dell sua solitudine, ma poi scarta tutti gli inviti che le arrivano per non esserlo ecc…ec… Infinite solitudini a quanto pare. Ma c’è nè una che sovrasta tutti e tutto ed è quella dell’anima, o della mente, o della psiche, ognuno la più chiamare e definire come vuole, a seconda che sia religioso o ateo, medico o impiegato, ognuno con il suo metro di misura per definirla, escluso colui o colei che si trova costretta a viverla senza sapere perchè. Il famoso mal di vivere, dove ancora oggi la scienza può non essere capace ad aiutare per arrivare alla guarigione. Infinite persone soffrono del mal di vivere, tantissime usano psicofarmici per sopportare il dolore più atroce e antico del mondo: la solitudine
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Tango Argentino da Alcide
Giugno 15, 2009 · Lascia un Commento
Sabato 20 Giugno dalle ore 19.30 Hotel-ristorante Alcide Poggibonsi, buffet e intrattenimento. Serata di Tango argentino, poesie e mostra fotografica in collaborazione con Tangosiena.
Il ristorante Alcide a Poggibonsi, continua nelle serate, per festeggiare i suoi 160 anni di attività. Conclusa domenica 14, la bellissima mostra di ceramica, pittura e ricamo tradizionale Giapponese, si prosegue con sabato prossimo sempre sullo stesso filone: storie, passioni, emozioni. Aspettando il famoso cacciucco day, la famiglia Ancillotti dona come sempre, piaceri ai propri clienti, senza dimenticare di far gustare la cucina di pesce da sempre specialità di questa famiglia. Sabato 20 giugno, dunque, potremo nuovamente gustare i piatti del ristorante Alcide e subito dopo goderci la passione del tango con i ballerini Armando Orzuza e Nuria Martinez. Alcune poesie, faranno da sfondo a questa serata, senza dimenticare la mostra fotografica, sempre sul tango argentino, di Luigi Lusini. Come abbiamo potuto constatare in queste serate, il pubblico non è mai spettatore, ma protagonista, ci aspettiamo quindi, anche per questa volta, di poter provare l’ebbrezza, la sensualità, la passione di questo meraviglioso tango. Buona fortuna e buon proseguimento a questi imprenditore che con tenacia, pur in momenti così difficili, cercano di portare avanti la loro tradizione nel rinnovamento.
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Tango che passione!
Maggio 24, 2009 · Lascia un Commento
Carissimi lettori, abbiamo aggiunto un nuovo amico, l’associazione tango siena. Scusateci, ma il tango argentino è una nostra passione e difronte alle passioni noi non resistiamo, siamo deboli, ci lasciamo coinvolgere! Guardate il loro programma e assaggetene uno, vedrete che anche voi ne rimarrete stregati!
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Nasce il “Club Alcide”
Maggio 22, 2009 · Lascia un Commento
Nell’occasione dell’anniversario dei 160 anni di storia del Ristorante Alcide, nasce il “Club Alcide”, supportato da una elegante card intorno alla quale creare iniziative sia culturali che commerciali. La card verrà data, per il momento, nelle serate “Happy hour” già programmate, oppure alla hall dell’Albergo, il costo è di 5,00 euro. L’intento è quello di creare un legame più diretto, fra la famiglia Ancillotti, proprietari del complesso e tutti coloro che desiderano sentirsi in qualche misura partecipi della storia di questi imprenditori con alle spalle 160 anni di attività. Una gestione curata e rispettosa della propria origine. Il “Club Alcide” rappresenterà l’inizio di una modernità che non dimentica l’aspetto umano del cambiamento, ma anzi lo esalta, usufruendo di nuovi strumenti messi a disposizione della tecnica moderna. La storia di Alcide è una storia di identificazione del proprio spazio imprenditoriale, guardando “oltre frontiera”, come si usa dire da queste parte. Chi non conosce il famoso cacciucco alla Livornese di Alcide? Quando nel 1920 Giuseppe Ancillotti decise di cucinare pesce in un ristorante sito nelle colline della provincia di Siena, fu indubbiamento una scelta coraggiosa, premiata negli anni successivi. La famiglia Ancillotti prosegue oggi tale opera con grande dedizione, rinnovandosi nell’offerta senza mai dimenticare la tradizione.
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Sulla nave dei disperati: «I nostri tre giorni d’inferno»”: LA REPUBBLICA
Aprile 23, 2009 · Lascia un Commento
Un reportage di Francesco Viviano che è stato sulla barca maledetta e racconta quel che ha visto sulla nave: il cadavere di una giovanissima donna incinta abbandonato per 5 giorni, i 145 immigrati accolti dalla Pinar e poi rimasti intrappolati a causa dei veti incrociati di Malta e Italia. Soltanto a tarda sera alla nave è stato consentito di attraccare. «A bordo, uomini e donne sfiniti, ammalati, ustionati, che non avevano neanche la forza di parlare. Disperati: quasi tutti raccolti a prua della nave, ammassati come carne da macello» “Alla fine il governo dà l’ok allo sbarco in Italia «È emergenza umanitaria»”. Frattini e Maroni hanno deciso di accogliere la nave turca che aveva salvato i migranti. Una decisione esclusivamente umanitaria dicono, da non intendersi come «un riconoscimento delle ragioni addotte da Malta». Domani Maroni presenterà un dossier alla Ue affinché intervenga per trovare una soluzione politica in sede europea.
Non vogliamo fare commenti, perchè l’episodio parla per noi, possiamo dire soltanto che meno male che esistono ancora “i guerrieri della luce”. Il comandante della Pinar è uno di questi, gli altri, fantocci eletti da un popolo che non vuole più essere il protagonista della propria storia e “delega” la propria vita a chi non ne ha rispetto.
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