Atlantide: la città sommersa

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“Eluana, è stato omicidio volontario” Beppino Englaro indagato

Febbraio 27, 2009 · 1 Commento

Dal giornale on line la Repubblica

“Quello che alcuni temevano arrivasse, altri invece auspicavano, è in questo momento stato aperto: è il fascicolo che imputa di omicidio volontario aggravato 14 persone a cominciare da Beppino Englaro, il papà di Eluana, la donna in stato vegetativo per 17 anni e morta lunedì 9 febbraio. L’imputazione comprende il primario Amato De Monte, un altro medico, tutti gli infermieri che hanno ruotato intorno alle tre stanze della clinica La Quiete di Udine. Forse si tratta di un fascicolo che si apre velocemente e altrettanto velocemente si chiuderà. Una sorta di atto dovuto. Ma secondo indiscrezioni investigative questa nuova indagine partirebbe da una serie di esposti, firmati sia da singoli che da associazioni, che hanno raccontato la storia di Eluana come se fosse la storia di un omicidio. Il fatto che ci sia stata una sentenza della Corte civile d’appello di Milano, confermata dalla Cassazione, e che fosse stato approntato un protocollo per accompagnare gli ultimi giorni di Eluana non ha mai interessato i firmatari di queste denuncie, che in nome della sacralità della vita hanno puntato il dito contro il padre di Eluana.”

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Acqua in bocca…

Febbraio 26, 2009 · Lascia un Commento

Riceviamo questo articolo e lo pubblichamo nell’ottica della libertà di pensiero che noi vogliamo costruire. Come sempre cerchiamo di documentarci per non incorrere mai in notizie false ed abbiamo scoperto che Il 6 agosto il Parlamento italiano ha infatti votato con l’appoggio dell’opposizione  l’articolo 23bis della legge numero 133/2008, cioè il decreto legge 112 – la cosidetta ‘finanziaria triennale’ del ministro Tremonti – che affida “il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”. Ciò al fine – afferma il decreto – “di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale”. In altre parole la gestione dell’azienda acque diventa privata. Sinceramente a noi di Atlantide non ci spaventa quasi nulla, ma quando i progetti, le leggi che riguardano la vita di milioni di esseri umani vengono occultati, non costruiti con i diretti interessati. Quando si fa di tutto perchè le persone perdino gli strumenti di conoscenza, di coscienza, di consapevolezza, di confronto democratico, allora abbiamo terrore, perchè così sono morte le libertà e le democrazie di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

“Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti sulla privatizzazione idrica In Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l’acqua minerale). Già a Latina l’ azienda che gestisce l’acqua locale, ha deciso di aumentare le bollette del  300%. Ai consumatori che per protesta, non pagano,  vengono staccati i contatori. La privatizzazione che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L’acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo’appropriarsene per trarne illecito profitto. L’acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo”

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In Lombardia linee guida per la 194?

Ottobre 26, 2008 · Lascia un Commento

Onorevole Formigoni, sono anni che se la prende con donne, che cosa gli abbiamo fatto?

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Un grande capo di governo: Berlusconi!

Ottobre 19, 2008 · 2 Commenti

Incontro Berluscoi-Bush

Il capo del governo italiano negli Usa per il primo anniversario dell’undici settembre, atteso poi alla Casa Bianca, un colloquio delicato,  a pochi giorni dalla ferma presa di posizione di Francia e Germania contro una guerra preventiva nei confronti di Saddam Hussein. Ad Hannover, Chirac e Schroeder hanno confermato il loro disaccordo a una azione militare fuori dall’Onu, e ripetuto che la strada da seguire è quella degli ispettori delle Nazioni Unite. Verdi e Pdci chiedono al capo del governo la stessa posizione di Francia e Germania.

Berlusconi  “esprime apprezzamento, amicizia, congratulazioni, affetto e stima” verso il capo della Casa Bianca, lodandolo come un uomo “che ha il coraggio di fare ciò che ritiene giusto”. “Vorrei esprimere i miei speciali ringraziamenti al presidente Bush e al suo popolo per quello che l’America e gli Stati Uniti hanno fatto in questi anni”, ha detto ancora Berlusconi.
Berlusconi, durante la cena conclusiva della sua visita ha detto al presidente statunitense «resteremo amici per sempre». E ancora prima Berlusconi aveva definito Bush un leader che «la Storia definirà un grande, grandissimo presidente»…

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Classi differenziate per i figli di immigrati: che vergogna!

Ottobre 19, 2008 · 2 Commenti

Approvata dalla camera la proposta di legge della lega per le “classi d’inserimento degli immigrati”

Opposizione, sindacati e mondo cattolico insorgono contro la mozione della Lega che introduce nelle scuole italiane “classi d’inserimento” per i figli degli immigrati, ma la novità presentata dal leghista Cota approvata ieri dalla Camera non convince neppure l’ala destra del Pdl. Se Walter Veltroni non esita a definire il provvedimento “intollerabile” e il segretario della Cgil Guglielmo Epifani lo bolla di “inciviltà”, Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia ha chiesto un incontro urgente al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, mentre il sindaco di Roma Alemanno chiede “una pausa di riflessione”.

Opposizione sulle barricate. Indignata la reazione del segretario del Pd Walter Veltroni. “Da italiano è intollerabile la mozione che è passata ieri in Parlamento sull’istituzione delle classi differenziali: avremmo tollerato quando eravamo noi gli emigranti che i nostri figli finissero in classi differenziali?”. Parole di fuoco contro l’emendamento leghista approvato dalla maggioranza anche da Pierfelice Zazzera, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Cultura alla Camera. “Una mozione umiliante, che soffia forte sul fuoco dell’intolleranza, che non va nella direzione dell’integrazione e dell’inclusione ma crea altri muri, divide, esclude e segrega”, afferma.

Anche il giornale Famiglia Cristiana Spara a zero contro la novità introdotta dalla Lega anche il settimanale cattolico Famiglia Cristiana. Le classi ponte per gli studenti stranieri – sostiene il direttore don Sciortino, in un’intervista al Corsera – complicano l’integrazione e puntano all’espulsione degli immigrati”. Con questi provvedimenti, aggiunge, si costruisce “l’humus in cui nascono continui episodi di intolleranza, violenza e razzismo”.

Lo spettro dell’apartheid. Durissimo pure il commento del segretario della Cgil Guglielmo Epifani, che non esita a evocare lo spettro dell’apartheid. “Una divisione così netta tra bambini che parlano l’italiano e coloro che non lo parlano ancora correttamente richiama gli aspetti bui dell’apartheid”, dice sottolineando come questo atto sia “non solo l’ennesima dimostrazione dell’intolleranza razziale che caratterizza la destra al governo, ma anche la conseguenza della devastazione contenuta nei provvedimenti sulla scuola: i tagli previsti dalla riforma Gelmini determinano, infatti, l’impossibilità di seguire adeguatamente tutti i bambini nelle loro specificità”.

Il valore della scuola pubblica. Parla di emendamento “ridicolo” il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. “Di questo passo – denuncia – arriveremo ad una scuola per i maschi e per le femmine, per il Nord e per il Sud, per i biondi e per i mori. Per i lavoratori la scuola resta il punto cardine del funzionamento dell’uguaglianza. Solo attraverso la scuola pubblica il popolo può formarsi e formare i propri figli”.

La preoccupazione dell’Anci. Preoccupata delle ricadute negative del provvedimento sulle politiche di integrazione anche l’Anci, l’associazione dei comuni italiani. “Introduce per la prima volta nel nostro paese elementi di forte discriminazione nei confronti delle bambine e bambini stranieri”, lamenta Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vicepresidente dell’Anci. “In Italia – aggiunge – sono circa 690.000 gli studenti stranieri presenti nelle nostre scuole che rappresentano oltre 190 diverse nazionalità. Nessuno mette in dubbio che per i minori stranieri ci sia necessità di un sostegno scolastico, ma questo si deve aggiungere alla normale programmazione delle attività e soprattutto deve essere inserito in quadro, concreto, di pari opportunità e di sostegno all’integrazione”

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