-La Moschea di Colle Val D’Elsa (SI)

La scelta, di far costruire la moschea, dell’amministrazione locale di Colle Val D’Elsa, paese in Provincia di Siena, sta diventando un caso nazionale. Scrittori, organizzazioni politiche, sociali, semplici cittadini, insomma un discreto numero di persone si stanno mobilitando per far fallire il progetto. Non abbiamo visto tanta mobilitazione per il ragazzo handicappato picchiato dai suoi compagni, per le donne violentate e stuprate, per la destabilizzazione del Medio Oriente, per, per, ecc… per infinite occasioni che nella nostra società si presentano e che avrebbero bisogno di tanta mobilitazione. Colle Val d’Elsa è stato il paese che ha visto nel passato tanta immigrazione proveniente dal sud, ed ha avuto capacità di integrazione. Oggi vede un alta percentuale di extracomunitari. Credevamo che fosse una delle più pronte a sostenere diversità, ma evidentemente il bisogno di una “razza doc”, per una parte di popolazione, non è ancora morto. Noi ci auguriamo che l’amministrazione locale continui nella sua capacità di confronto e di scelta, perchè sarà comunque un momento importante di crescita culturale, che se contenuto nell’ambito del rispetto democratico delle diversità, renderà comunque più liberi intellettivamente. Contemporaneamente ci auguriamo che il referendum promosso fallisca, perchè ci sentiamo più “garantiti” da una società pluralista, capace di esaltare democraticamente le diversità, che da una società che vieta a maggioranza.

Atlantide

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5 commenti su “-La Moschea di Colle Val D’Elsa (SI)”

  1. Francesco Says:

    L’amministrazione di Colle Val d’elsa ha avuto solo la capacità di imporre le proprie scelte…solo dopo ha concesso un “falso” confronto per sentire anche il pensiero della popolazione. La gente di Colle non vuole “una razza doc” ma solo un’amministrazione comunale che pensi meno al denaro e più alle preoccupazioni dei colligiani.
    Il centro culturale islamico a Colle si può costruire,molte persone sono favorevoli, ma ancora il sindaco non ha spiegato perchè deve sorgere proprio nel mezzo ad una zona residenziale…quelle case avranno sempre lo stesso valore tra un paio d’anni?? Come si dovrebbe comportare chi ha lavorato una vita per comprarsi una casa e vedela svalutare, dopo pochi anni, per colpa di un amministrazione comunale che impone le proprie scelte in nome dell’integrazione?

  2. Fabio Says:

    Rispondo a Francesco. Il sindaco l’ha spiegato a più riprese, ovvio che se i sordi non sentono non è colpa sua: La moschea la fanno li perché quando hanno discusso le varie locazioni sia la Lista Civica che tutte le altre forze politiche locali l’hanno trovata come soluzione più ragionevole.
    Per la domanda che ti poni se il tessuto edilizio che ne risentirà è un serpente che si morde la coda. Più gli abitanti della Badia faranno casino e più dall’esterno sarà percepita come zona a rischio. Se il valore abbasserà sarà colpa loro, perché se da una parte c’è un forte risentimento dei cittadini intorno alla moschea, chi viene da fuori è naturale che non può percepire la stessa tensione. Come a dire, se nessuno sapeva niente il compratore probabilmente non si sarebbe nemmeno accorto della vicinanza islamica.

    Ultimo errore che commetti è l’imposizione dell’amministrazione: L’imposizione c’è, ma è legale. E’ la legge che lega le mani all’amministrazione, non c’è la volontà personale di nessuno a voler contrastare quei pochi cittadini che si ribellano.

    Ciao

  3. atlantide Says:

    Caro Franceso,intanto vogliamo rimgraziarti molto per averci scritto su questo argomento. Il nostro obbiettivo è proprio quello di mettere a disposizione uno spazio dove idee diverse si confrontano, si stimolano, si modificano. Questa è vera integrazione.

    Sull’argomento vorremmo porti una semplice domanda: se l’amministrazione avesse dato il permesso di costruire un centro cattolico, avresti pensato nello stesso modo? Grazie a presto

  4. atlantide Says:

    Grazie, Fabio delle precisazioni e di mantenere il dibattito ancora aperto, sul nostro sito. Ci auguriamo interventi ulteriori su questo argomento, il confronto è un luogo di creatività meraviglioso, a presto.

  5. paola Says:

    A poche centinaia di metri di distanza dalla futura moschea, c’è già una chiesa cattolica.
    L’area in cui verrà costruito il centro musulmano ha impianti ricreativi sportivi: campo sportivo, pista pattinaggio, tennis…circolo arci…chiesa cattolica ed altri luoghi dove è possibile l’aggregazione.
    I musulmani che vivono nella città sono inseriti nel tessuto lavorativo e fanno parte della forza lavoro del paese e non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico dovuti alla loro presenza sul territorio.
    Mi auguro che la libertà di culto e di pensiero sia una realtà e non solo un vuoto capitolo della Carta Costituzionale.
    Mi auguro che prevalga l’accoglienza dei cittadini.
    Mi auguro che le parole del Papa vengano ascolate e che non ci sia un peso e due misure: quando noi chiediamo la libertà di culto cattolico va bene, quando i musulmani la chiedono a noi non va bene.

    Per quanto riguarda la preoccupazione dei residenti nella zona a vendere in futuro le proprie case, sinceramente credo che questo dimostri una bella chiusura mentale.

    E poi…che timori ci sono?
    Le compreranno i musulmani!


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