-Stanco d’amore – Hermann Hesse

Proseguiamo ancora sul “nulla che avanza” prendendo a prestito una poesia che a noi sembra significativa, dal nostro amico blog: poesie.it

Nei rami s’addormenta cullando
il vento stanco. La mia mano
lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.

Ho già visto fiorire e morire
molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.

Anch’io ho sparso
nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco.

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