-E ora mi riprendo la mia vita

E’ terribile riconoscerlo, ma è solo dopo la morte di mia madre, avvenuta quattro anni fa, che ho cominciato veramente a vivere.
Ora ho cinquantaquattro anni, mi sono risposata (avevo avuto un primo matrimonio- lampo venticinque anni fa) e finalmente sono serena, appagata nella mia vita affettiva e molto più creativa nel lavoro.
Non mi sento per nulla in crisi, come succede invece a molte mie coetanee.
L’unica ombra è il ricordo di mia madre, una donna autoritaria, crudele e distruttiva.
Non riesco a perdonarle tutto quello che mi ha fatto subire, fin da quando ero bambina.
Come pacificarmi con lei?

Angela

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2 commenti su “-E ora mi riprendo la mia vita”

  1. atlantide Says:

    Carissima Angela, il perdono è spesso un concetto cattolico, e bisogna essere molto credenti per far ciò. Si può invece tentare di andare oltre. Nella vita a volte ci vuole anche un pò di fortuna, tu in questo senso non l’hai avuta, però hai avuto la capacità di costruire la tua vita e a quanto dici, anche di saperne godere. Guarda oltre e non voltarti indietro. Ascolta i tuoi dolori o i malesseri che lei ti può aver causato, ma guarda e stai sul tuo progetto di vita sempre, non trascurarlo, curalo come se fosse un piccolo bambino. Se saprai far ciò, avrai i momenti in cui sentirai quei piccoli dolori, ma ne conoscerai la motivazione, e saprai anche che hai l’altra tua parte che tu hai costruito al di là di tutti. La vita senza ombre non esiste, sappila portare senza farti oscurare la vita.

  2. maria Says:

    Cara Angela,la difficoltà che provi ora nei confronti di tua madre,quell’ombra scura che non riesci a scacciare, non riguarda più la tua vita reale.Ma quella immaginaria,i cui fantasmi abitano la scena dell’inconscio.Qui la madre della prima infanzia,la figura onnipotente dei tuoi primi anni di vita , continua a regnare sovrana.E ti incatena a lei attraverso oscuri sentimenti di colpa e di castigo.Ci vuole tempo perchè l’odio accumulato in tanti anni di soprusi si sedimenti.E la bambina che ancora urla in te trovi pace.Verrà il momento in cui il passato non allungherà più la sua ombra minacciosa sul presente. Potrai allora compiere un gesto sincero di pietà filiale che metterà la parola fine alla dolorosa catena d’impotenza , rabbia che ha imprigionato, prima di te anche tua madre.


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