-Una convalescenza utile!

Sono ormai molti anni che lavoro e purtroppo a causa del cambio rotta leggi sulle pensioni, la mia è diventata un miraggio. Quando penso di esserci, “loro” mi spostano anni di lavoro e età, e così mi sembra di non arrivare mai. Invece sono stanca e molto. La nostra classe imprenditoriale piccola, media o grande che sia, non ha mai compreso che per essere produttivi fino all’ultimo giorno è necessario essere coinvolti, protagonisti e stimolati professionalmente. Noi abbiamo il meccanismo incontro-scontro sindacati-imprenditori. Una logica veramente poco produttiva, molto redditizia per gli imprenditori, molto assistenziale per lo Stato. Per me, lavoratrice di vecchia educazione, rimanere a casa anche con qualche linea di febbre, era praticamente impossibile. Tutta la vita mi sono sentita in colpa se mi ammalavo, (rarissime volte) e quando capitava, cercavo di rimettermi in piedi velocemente. Se per caso il mio medico mi dava forzatamente qualche giorno in più di ciò che chiedevo, lucidavo la casa da cima a fondo, perchè non potevo “permettermi” di rimanere…”improduttiva”. Al mio fianco uomini sempre presenti sul luogo di lavoro, sempre forti, mai un raffreddore, mai un influenza, niente! Finchè un giorno per una brutta caduta proprio sul lavoro, mio trovo immobilizzata, braccio e gamba rotti e…senza uno straccio di uomo forte al fianco! Ho avuto invece le mie amiche, mio figlio, i miei parenti e con loro ho finalmente imparato ad ascoltare l’esigenze del mio corpo, a rispettarlo, ad amarlo. Per arrivare a tale coscienza sono dovuta passare da un’esperienza terribile e mi ritengo comunque fortunata, perchè non mi sono capitate cose più gravi. In questa convalescenza ho conosciuto il mio silenzio, l’energia della mia solitudine, la bellezza della lettura, la meraviglia del mio sguardo, il fascino dei miei sentimenti, e il piacere dell’incontro con gli altri. E’ un inno all’assenteismo ciò che scrivo? Sarò per questo messa al bando dal mio datore di lavoro e dai miei colleghi? Forse, ma ciò che vorrei arrivasse è invece esattamente il contrario. E’ proprio grazie all’ascolto verso noi stessi che possiamo esprimere il massimo della nostra “energia positiva”…

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One Comment su “-Una convalescenza utile!”

  1. atlantide Says:

    Anche la produttività ha bisogno della centralità della persona, anche se sembrerebbe un paradosso. Nessun essere se soffre può dare ciò che di meglio ha, anche se deve pulire un cesso. L’incontro con noi stessi è di sicuro il miglior incontro della vita!


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