-Padri, madri, figli e la dura legge del dominio

E’ molto difficile fare un opionione quando si parla di dolori dell’anima, si ha sempre la sensazione che “qualcosa si raffreddi” e non vorremmo. Proviamo a parlare con il nostro corpo che fa muovere la nostra anima, e vediamo se riusciamo ad…accalorare il confronto. L’argomento sono i padri che se ne vanno dalle loro mogli abbandonano anche i figli, le madri che che non danno i figli ai padri che li vorrebbero, ecc…ecc…. Ci sembra che in entrambi i casi, la parola ricorrente siano: i figli. I più deboli. Quelli che sentiranno i più grandi dolori. Colori i quali pagheranno le scelte dei loro genitori con la propria vita, perchè verrà inesorabilmente condizionata per sempre. Ci pare che l’atteggiamento sia solo “di cultura maschile”. A questo punto siamo costretti a definire cultura maschile e femminile, e qui dovremo aprire un capitolo a parte. Ci limitiamo a dire semplicemente che nelle nostre società, queste due meravigliose diversità, sono: culture contrapposte.

“Solo all’età di 18 mesi il bambino comincia a distinguere una persona sulla base del sesso. Ma non vedrebbe una differenza “culturale” se non gliela imponessero i genitori. Uno psicologo francese, da un’indagine fatta su 100 bambini maschi, ha mostrato che nessuno di loro preferiva essere una femmina, mentre su 100 femmine ben 15 volevano essere un maschio. Perché? Perché era stato insegnato loro che la caratteristica principale del maschio è la forza, con la quale possono imporsi nella società”.

Non ci può essere vera uguaglianza se non c’è una vera consapevolezza della diversità: è proprio in virtù di questa consapevolezza che può maturare una diversa assunzione di responsabilità”.

E’ la parola contropposto che fa la differenza sostanziale con diversità. Quando si afferma che oggi ci sono padri che vogliono i figli e non gli vengono dati, quando ci sono padri che dimenticano affetto e responsabilità per i figli, si parla della “cultura maschile dei paesi occidentali”, e che ormai appartiene a donne e uomini. E qui il concetto che noi vogliamo vedere. E’ la cultura del più forte, della sopraffazione, del ricatto, della non tolleranza, del non rispetto, della non responsabilità, della non maturazione, del non amore, neppure per i figli. E questo che ci preoccupa, che fa del mondo uno scenario del terrore, ed è questa la stessa cultura per cui noi sprechiamo risorse e gli altri muoino, è la stessa cultura della guerra degli Usa per l’Iraq, per l’Afghanistan, è questo che dobbiamo vedere, il resto è fumo negli occhi. Non sono sbagliati tutti gli uomini e giuste tutte le donne, e neppure buone tutte le mamme e cattivi tutti i padri, è qualcosa di più profondo, che sovrasta i sessi, le razze, le religioni, le culture, e che uccide la nostra vita. Non ci sarà mai nessuna legge che da sola creerà le coscienze, se essa non sarà perennemente accompagnata da una società capace di costruire la cultura del rispetto e della valorizzazione della diversità; se non torneremo a ridare alla “sacralità dell’individuo” il valore assoluto dietro al quale costruire la nostra vita. E non è l’esaltazione della razza di Hitler, e dei nostri nuovi comandanti del mondo! E’ l’uomo inteso come umanità intera che diviene guida per le nostre società e non il profitto come è oggi. Se non vediamo questo, se non costruiamo questo, noi faremo tante piccole comunità in difesa ognuno dei propri interessi, ma fossero anche diritti, ci fermeremo sempre all’orizzonte e non vedranno mai…L’infinito!

Atlantide

Annunci
Explore posts in the same categories: L'opinione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: