Un rapporto epistolare

Carissima, eccomi qui sdraita sul letto dopo una bella dormita,…rintontita. Non so se pensare al nostro corpo come portatore di messaggi, per cui silenzio, immobilità, sensazioni, o se invece è la nostra psiche che produce immobilità per il terrore di lasciare alle spalle tutto e andare verso quello che ci dovrebbe attendere: il futuro, fosse anche per 1 giorno. Ed eccomi ancora una volta insoddisfatta delle mie giornate, ma non xkè mi mancano i soldi, o xkè devo andare al lavoro o per tutte quelle cose che normalmente dico, ma per ciò che lentamente perdo ogni giorno . Sono scogli ai quali aggrapparmi per non procedere nel distacco dal mondo e dalle cose, necessario per proseguire la mia vita, che “io voglio scoprire” prime di lasciare definitivamente questa terra. Ieri sera la mia terapista mi ha nuovamente detto: (fra le tante) I figli non li mettiamo al mondo per noi, ma perchè possono essere capaci di starci per conto loro. E i genitori non devono niente se non dare gli strumenti perchè essi si possano allontarnare da noi, ritornare adulti e capaci di stare nella vita da soli. Difficile far questo, perchè siamo noi che quando diventiamo genitori, non siamo capaci di stare senza loro. Lei mi tocca sempre dei tasti a me sconosciuti e ieri ha preso uno fra i più dolenti: il padre di mio figlio rappresenta tutto ciò che non mi piace della mia vita, delle mie scelte, dei mie pensieri. Gli attaccamenti, le insicurezze, la rabbia, la confusione, la nausea, tutto ciò che non voglio vedere nè sentire, lo rovescio addosso a lui e ne faccio il capro espiatorio. In verità ha ragione lei, quando dice che ognuno ha diritto di essere ciò che vuole e che a noi non deve importare niente. Allora la domanda sorge sponatnea: chi sono io in realtà e che cosa cerco in questo passaggio di vita? Non cosa avrei voluto, ma cosa voglio, ora in questo momento e in questo istante. Bene voglio provare a descrivermi, con te lo voglio fare. Sono una “buona” più di quanto voglio apparire, se abbasso tutte le difese, non c’e persona che mi rimanga inosservata e spesso mi fermo per la paura di dare troppo amore, o troppi sorrisi, o troppe gentilezze. Mi fermo, indosso la corazza e affronto il mondo, in difesa, a volte per non essere troppo “aggredita” dai sentimenti. In realtà la prima a farsi un bella aggressione sono io. Fragile e a volte impaurita da ciò che nella giornata io posso incontrare: dalle malattie, al dolore fisico, alla fatica del “dovere” sempre qualcosa a qualcuno, ma questo qualcuno sono ancora io. Giustiziere e gendarme prima di tutto di me stessa. Io sempre sotto sforzo, per essere sempre okei, altrimenti non si varca la porta. Forte, perchè anche capace di sostenermi e rinventarmi. Capace di alzarmi da dove spesso mi lascio finire. Spiaccicata come una rana nella melma dello stagno, schiacciata dal mio giocattolo rotto. Capace di vedere che la mia semina non era stata un granchè e accettare i pochi frutti, apprezzando molto di più la raccolta, dedicandomi con più amore alla nuova coltivazione. Oggi finalmente sento il bisogno di avere vicino un uomo con il quale “condividere” ciò che la vita ci può ancora riservare, gioie e dolori, ma quelli veri. Quelli che non implicano “oggetti”, ma sentimenti. Per la prima volta nella mia vita inizio a sentire il bisogno senza “costruirmi” il bel progetto delle mie mancate realtà! Ed è una bella scoperta, perchè anche se so che tutto questo che ti sto racontando, lo perdo continuamente e continuamente ricostruisco agganci per allontanarmene, so che per un attimo l’ho sentito, e questo mi permetterà di ricercarlo nuovamente.. Ma passiamo ai fatti realmente accaduti…Intervento odontoiatrico riuscito! Si dice così, termine medico! E’ un intervento su un ponte di tre denti, uno mancante, dove i due di appoggio si sono ammalati e l’osso ritirato. Ricostruzione dell’osso mancante, limazione degli altri fino a divenire semplici monconi, rimesso ponte provvisorio. Lunedì togliere ponte, prendere impronta per nuovi denti, mettere vite su impianto osseo, rimettere ponte provvisorio, a novembre togliere ponte, controllo formazione osso e decisione se facciamo ogni singolo dente o tre insieme, dipende dalla reazione dell’osso e della gengiva. Il tutto per soli 5,000,00 euri!. Mi sa che il prossimo anno ci va il dentista in vacanza! Pazienza! Tanto ci ritorno anch’io lo so!. E adesso a te! Non scappare! Dimmi come prosegui se ce la fai, altrimenti domani telefono. Cosa devi fare, quando hai il prossimo controllo, e se ce la fai ad andare al rinfresco del matrimonio di tua nipote? Ma sopratutto voglio sentire se ti sei ascoltata almeno un pochino in questi giorni. So che se non puoi andare da tua nipote e da tua sorella ti dispiacerà tantissimo e ti sono vicina, però a volte bisogna imparare che non si può essere sempre noi quelle okei! Che lo siano un pochino anche gli altri! E accettare che si può prendere in considerazione il nostro bisogno di “altro” rispetto a ciò che era sempre stato nella nostra vita di ieri. Non sono brava nei consigli? Adesso ti lascio mia carissima amica, sono un pò stanca, ma ritornerò presto, non potrai liberarti di me tanto facilmente!. Metto patate e minestrone al fuoco così posso mangiare frullati come vecchi! Mio figlio è a un compleanno così io posso pensare sola a me stessa… Ti abbraccio forte mia cara amica di viaggio.

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7 commenti su “Un rapporto epistolare”

  1. atlantide Says:

    Carissima, ho letto con tanto piacere la tua mail,mi sembra di capire che la tua terapista funzioni, ti sta spremendo e non solo ,ti fa portare il lavoro a casa!!!
    Bene, sicuramente arriverai, non ho il minimo dubbio in proposito.,arriverai a capire il perchè di tutto quello che ci capita che ci circonda che ci addolora,che ci fa sorridere.
    Continua così, pensavo la stessa cosa nei miei confronti,in questi giorni penso e medito tanto…troppo? Non so quanto mi faccia bene o quanto mi devasti , ma nella solitudine del momento ,il pensiero arriva e poi , in fondo credo di non volerla deporre la vanga del pensiero, continuare a scavare, andare oltre quello che si crede di aver colto. Un pensiero critico dovrebbe sempre poter criticare se stesso. Dubitare di se, non credersi infallibile, pensare anche contro se stesso.
    Non pensi mai anche tu che un pensiero che non riesca a rispettare i suoi limiti, facilmente si trasforma in volontà di sapere e di potere: in violenza?
    Ma fino a che punto è possibile criticare se stessi???
    Amica mia, lasciamo perdere divento macchiavellica, pesante, noiosa.
    Mi sembra di capire che stai benino, cara donna che corre con i lupi, sei forte!!!
    Io meglio ma ancora non ci siamo , sto bene in silenzio e al riposo.
    Al rinfresco non vado, voglio fare il possibile per recuperare quello che si può.
    Tu sabato vai da tua sorella? La prossima settimana ci vediamo? Sono in crisi di astinenza!!!Ho messaggiato alla nostra cara amica comune, e anche lei non è al massimo, ha voglia di vederci, di condividere i malanni.
    Rispondimi dimmi cosa farai, e poi vediamoci
    ciao amica mia, grazie per esserci un bacio

  2. atlantide Says:

    Mia cara amica, ho sempre “pensato” che il mio pensiero dovesse rimettere in discussion “il mio pensiero stesso”, scusa il bisticcio. Ho abituato la mia “mente” ad essere diabolica con me stessa e con gli altri. La mia esperienza mi ha insegnato che la “mente…mente”. Essa si è aggiustata la mia vita com meglio ha ritenuto, facendomi perdere la “mia coscienza”. Se quindi e a questo che ti riferisci, no non è giusto criticre noi stesse, perchè non serve a nessuno, tanto meno a noi. E’ molto più adeguato, importante, sapersi “ascoltare”, ma anche molto più difficile. All’inizio quando mi dicevano questa parola, non comprendevo, perchè mi sembrava di essermi ascoltata sempre, poi dopo tanti esercizi, yoga,terapia, fiori di bach, letture e mille mille altre cose è arrivato un barlume diverso dal passato, ma non sapevo neppure da dove provenisse. Ero solo sicura che questa volta la mente non c’entrava. Era la “coscienza”, era “l’accettazione” era qualcosa che mi obbligava a vedere tutto con la mia età, con la mia storia, senza giocare al gatto e al topo, al genitore con il bambino, senza giocare con quei mille sotterfugi ai quali ero abituata. E il dolore che ciò mi provocava, era diverso, era crescita, e mi portava verso un piacere completamente diverso, non euforico, ma appagante, silenzioso. In quell’attimo io potevo entrare nel mio mondo a “corpo eretto”! Quanta fatica faccio continuamente per mantenere il bisogno di “coscienza”, perchè la mia mente è “il piccolo diavolo” che si insinua senza tregua. Oggi sono due “stati” completamente diversi: lo stato della mente e quello della coscienza. Obbiettivo? arrivare ad uno soltanto: lo stato della consapevolezza. Ma noto spesso che anche chi è di più di altre in questo luogo, c’è sempre quell’angolo di paranoie, di schemi, di abitudini, di rigidità, un’angolo come di risposo; come se la consapevolezza fosse così faticosa in questo mondo, che ci fosse bisogno di riposarsi per chiunque e il luogo e un pò quello della mente che appunto ci mente. E allora che dirti? Ti dico di abbandonarti a qualcosa che di sublime hai dentro di te e di fargli ogni giorno sempre di più spazio in modo che tu non abbia più necessità di rifugiarti in angoli remoti, vecchi e malandati. Spero di esserci anch’io in questo luogo e di incontrarti spesso.
    Bollettino Medico: Dormito fino ora, svegliata intontita, sempre gonfia, ma senza dolore, impizzata di farmaci. Non sono in grado di farti visita stasera e domani mattina, salvo imprevisti, vado da mia sorella e mi dispiace molto che questa cosa sia lo stesso sabato che tu avevi bisogno di un pò della mia compagnia, ma ti messaggio e sopratutto ci sono sempre, non sentirti mai sola, coccolati il più possibile e vediamo di rimetterci in pista per la prossima settimana, appena imbarco mio figlio, cioè mercoledì 16 alle ore 6.30, vengo a trovarti, quindi ho bisogno che tu abbia ancora pazienza fino a quella data, perchè vorrei passare questi giorni con lui, prima che se ne vada, oltre chiaramente ad andare obbligatoriamente a lavoro e a fare mille cose per la sua partenza.
    Ho parlato con la nostra cara amica comune, che devo dissuadere dall’accompagnarmi lunedì perchè nn c’è proprio bisogno. Lei non sta bene, e la cura non è proprio appropriata, per problemi che noi conosciamo. Mia cara amica, vorrei che ci facessimo una prommessa: prepariamo la primevara e l’estate fin dall’inverno in modo che smettiamo di ammalarsi come facciamo da molti anni e sopratutto quando ci capita dobbiamo farlo una per volta, così ci potremo aiutare meglio ok?
    Leggo che la tua banda orecchiabile si è un pò allontanata, ma non se ne vuole andare. Vediamo…potrebbe essere che hai voglia di musica? Che vuoi cambiare musica? Cche ti sei inventata un modo carino per non ascoltare più nessuno? Che questo piccolo corpo è stanco di essere trattato in modo diverso da come vorrebbe, e quindi a deciso di…suonartele?
    Qualunque sia la ragione è necessario cessare questo chiasso-silenzio e passare a fare ciò che lui ha più bisogno zittendo la…mente…
    A presto mia cara amica e un grande abbraccio

  3. atlantide Says:

    Cara amica tutto vero, tutto giusto quello che tu scrivi, la ricerca fatta nel tempo ha dato i suoi frutti, sei diventata bravissima , ti sei svelata a te stessa, sei andata a vedere più in là a cercare quello che io definisco i meandri dell’uomo L’INCONSCIO. La parola può mentire, ingannare perchè si pone come Verità, ma l’inconscio ha la trasparenza dell’acqua niente può celarsi dietro.
    La mia di Verità è come se avesse pudore a svelarsi interamente.Anche se è impossibile non risentirsi, non accanirsi con il nascondersi, negare quanto poi è di fondamentale sapere, e non è semplice trovare l’umiltà di accogliere tale riserbo.A violare strappare il segreto. A rinnegare l’inconscio che si è.
    Quanto più ho bisogno di verità, di sapere, quanto più mi garantisco intorno alla verità, al sapere disconoscendo l’inconscio, tanto più sarà più facile ingannarmi e sentirmi ingannata.
    Che confusione eh!!! Non sono semplice vero???Ma piano piano troverò il bandolo della matassa ne sono certa, magari subito dopo muoio, ma avrò saputo la verità.
    Il tuo bollettino di guerra non mi sembra malvagio, e, ne sono proprio contenta.Io ho cambiato musica , nel senso che ho una sinfonia di grilli nell’orecchio che si diffonde nella testa non è proprio il massimo!!! spero sempre in meglio …domani
    Con la nostra amica ci siamo sentite per messaggio, mi ha detto che ha trovato rimedio con una crema autoabbronzante si vede con un po di colore e si sente meglio.
    Non preoccuparti per vederci,( anche se vorrei vederti tutti i giorni,)Io ti sento olto vicina, avverto la tua solidarietà e quello di più importante il tuo affetto ,tutto ciò mi fa stare bene e sentire fortunata
    Pensa a tuo figlio, sistemalo in tutto e per tutto e poi lascialo andare felice, piccola barca, piccolo marinaio e buon vento!
    Io ti aspetto da me , fissiamo per messaggio ok?
    un abbraccio grande grande.

  4. atlantide Says:

    Eccomi per scriverti una lettera semplice e piccola che ti tenga compagnia per domani che non potrò farlo. Certo che arriverai alla tua verità o per meglio dire sentirai l tua anima in perfetta sintonia con il tuo corpo, chiamala pure incoscio è uguale, è la tua essenza. E non ti venga in mente di morire il giorno dopo, non vuoi farmi godere di questo meraviglioso incontro, non sei un pò egoista? Quindi… pazienza e vanga!

    Bene vedo che riesci a far cambiare musica al tuo orecchio certo che potevi scegliere una musica di Bubola! almeno eri insieme al tuo amore!, ma i grilli, certo che sei un pò strana e anche molto complicta direi!
    Bene piccola grande amica spero in questi giorni di averti un pò occupata con le mie lettere, così spero che come è stato per me, il tempo sia stata un pò più piacevole. Domani ti manderò msm e così domenica. Poi ci metteremo d’accordo perchè io possa venire a trovarti. Quando hai il prossimo controllo? Fammi sapere cosa fa il tuo furbo orecchio!
    Notte e un grande abbraccio

  5. atlantide Says:

    Sicuramente. Mi ha fatto immenso piacere sentire che mi sei così vicina, e di nuovo ti dico che mi sento fortunata tantissimo ad averti incontrata.
    Ho fatto un messaggio alla nostr amica, mi ha risposto dicendo che le sono arrivati, sei con lo stesso testo !!! Devo cambiare il telefonino!!!
    Domani di nuovo giornatona per te , stai forte che tutto andrà benissimo.Oggi ho avuto tutto il parentato in visita, è stato un pomeriggio rumoroso-
    Vado a dormire, ci sentiamo domani, se puoi parlare mi fai uno squillo e ti chiamo con il viva voce ok?
    grazie per esserci un bacio

  6. atlantide Says:

    Finalmente ci siamo potute parlare, che piacere sentire la tua voce! Mi mancava molto. E la notizia che mi hai dato è ancora più piacevole: Si cara amica il nostro trio è proprio un bel percorso e sono sicura che arriveremo molto molto “dentro”. Ti confido un bel sogno, un sogno ad occhi aperti. Vorrei incontrare un compagno che come me desideri aprire la nostra casa alle mie amiche, sopratutto a voi due. Sai una di quelle case non enormi ma accoglienti, fra il verde, semplice, ma piacevole, dolce, che quando entri ti senti a casa, e vorrei che anche per voi fosse questo, il vostro luogo, il vostro posto. Farvi senire l’opportunità di passare ogni qualvolta lo vogliate, perchè lì è anche il vostro luogo.E non importa se è una volta all’anno o tutti i giorni, perchè al di là di dove saremo fisicamente ognuna di noi, saremo insieme e la mia casa mi piacerebbe che fosse il luogo dei nostri incontri. Si mi picerebe che esistesse un lui nella mia vita. Un lui che desideri come me vivere le “passioni” di ciò che rimane del nostro tempo, che a pensarci è il meglio di tutte le età. Vorrei poter provare l’amore “da grande”. Amarlo semplicemte perchè è”lui”. Quell’amore che ti lascia lo spazio per tutti i tuoi amori vecchi e nuovi, che accoglie e ti fa diventere così grande da prendere il mondo intero, senza che nessuna possa rimanerne fuori, ognuno con il suo spazio. Io non so se sarò così fortunata, ma ci sto provando ad aprire le mie porte chissà che non succeda!
    Carissima, il percorso che hai scelto ti sembrerà inizialmente in salita, ma sarà una belle salita, e non sarai mai sola non lo dimenticare, io ci sarò sempre in qualunque momento e per qualunque cosa. E quando proveremo il desiderio di più “intime confidenze”, senza paure, sarà ancora più piacevole. Quando sapremo “lasciarci andare ai nostri bisogni” sarà ancora più bella la nostra amicizia, la nostra complicità. Sono sicura che arriveremo, così che nessuna di noi si sentirà mai sola, neppure se la vita ci portasse per un qualunque motivo a vivere in paesi diversi, noi troveremo il modo di ” incontrarsi”.
    Un forte abbraccio a prestissimo

  7. atlantide Says:

    Sarà bellissimo, si perchè il tuo sogno si avvererà,incontrerai questo uomo, perchè ciò che desideriamo veramente si avvera, e per noi la tua casa sarà il riferimento, il luogo dove veramente ti senti “a casa”. Ovunque saremo perchè “nessun luogo è lontano per un volo d’amore” le persone che ami sono sempre con te”: Il tempo che ci resta sarà un tempo nuovo che arriva per noi, un tempo di grandi cambiamenti,crescite emotive forti, e noi lo aspetteremo con fiducia.
    Sono molto contenta di far deciso incontri con una terapista, ho bisogno di ammorbidirmi, di aprirmi, credo che lei sia la persona giusta ,me la sono sentita a pelle questa donna, quando l’ho incontrata ho avuto come un sentore, che subito ho scacciato per timore, che in qualche modo facesse parte del mio cammino. Ecco, ci siamo il momento è arrivato , sono veramente pronta ed emozionata, dopo tanto tempo sto pensando a me!
    Poi ci siete voi le mie amiche, il porto sicuro, dove so per certo di trovare comprensione anche nell’errore, consolazione,affetto. Non credevo fosse possibile e invece amica cara, siete vere, sei vera!!! e anche stasera in questa mail mi consoli e mi dai conferme, della tua presenza del tuo aiuto… grazie per esserci sempre!ricorda che anche io nel mio piccolo piccolo ci sono
    ti aspetto domani con tanto tanto affetto


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