Onorevole Gelmini, la boccerei volentieri!

Povera Italia, mai era scesa così in basso, e adesso ci dobbiamo sorbire anche la riforma sulla scuola, della Gelmini! SOS SOS, inviate lettere al Presidente Napolitano perchè blocchi questo scempio

Nelle università e scuole italiane ormai è “mobilitazione permanente”. A ‘La Sapienza’ dopo il corteo per i viali dell’ateneo romano di ieri, oggi nuove proteste. Durissimo il preside di Scienze umanistiche, Roberto Antonelli: “Non è né una riforma né una controriforma è un omicidio che ha per vittima l’università e la ricerca”. A Milano presidio alla Statale, a Napoli l’assemblea ‘Stop Gelmini’ ha interrotto il normale svolgimento del senato accademico dell’università Orientale. Mobilitazione anche a Firenze. Domani cortei e iniziative in tutta Italia. Per il 30 ottobre è in programma lo sciopero unitario contro i tagli e la riforma Gelmini indetto da FlcCgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda e nella stessa giornata si terrà anche una manifestazione nazionale a Roma.

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9 commenti su “Onorevole Gelmini, la boccerei volentieri!”


  1. […] Onorevole Gelmini, la boccerei volentieri! « Atlantide: la città sommersa. […]

  2. Catia Bassi Says:

    osservazione su:
    40 anni fa il 68 mise in discussione “Il Sistema” di allora e gli studenti scesero in piazza insieme ai lavoratori.
    oggi gli studenti insieme ai docenti sono scesi in piazza e occupano le scuole e gli atenei.
    il contesto è diverso da 40 anni fa, riusciranno le persone, che questo sistema non lo condividono, a rompere lo schema di apparenza che imprigiona chi vorrebbe valori diversi dal consumismo e l’ immagine vuota che crea? appunto, riusciremo a far valere un etica che metta al centro la persona e non il denaro?

  3. alfio Says:

    cara città sommersa ,io boccerei te.svegliati :non fare il gioco della sinistra,pensa con la tua di testa e non di certa gente che va in politica solo x mangire sulla pelle tua.si sono arrichiti,hanno rovinato l’italia e ce sepre gente che gli va dietro,x fortuna qualche giovane a aperto gli occhi come me.

  4. atlantide Says:

    Carissimo, affermare che tu pensi con la “tua testa” e noi di città sommersa no, è un tantino presuntuoso e riduttivo, non credi? Chi è scusa che ha rovinato l’Italia? Conosci l’ultimi cinquant’anni della storia italiana? Forse dovresti. Al di là di questo, ci piacerebbe ricevere da te una lettera dove ci dici i punti sui quali sei daccordo con la Ministro Gelmini e perchè? Non credi che ci dovremmo confrontare sui contenuti e non sui partiti presi? Ti aspettiamo con grande piacere.

  5. LUCI Says:

    atlantide mi hai deluso tantissimo. prima della gelmini la scuola era un sogno??? Sì per chi dormiva forse. COMPRESENZE: nel 90% dei casi le colleghe si facevano i fattacci loro, niente collaborazione e niente aiuto per i bambini che necessitavano di essere seguiti individualmente anche perchè i genitori non sono contenti che il proprio figlio segua un insegnamento individualizzato che lo faccia sentire un diverso.
    PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE: una balla grossa come una casa. O non viene fatta o si passano due ore a chiacchierare del più e del meno. Potrei continuare e non ditemi che non è così perchè io le ho vissute certe realtà- e vi garantisco che non sono casi isolati.

  6. Gabriela Says:

    Io direi che bastaaaaaaaaaaaaa……………….
    Si stà ritoccando da per tutto,noi poveri operai senza lavoro con mutui o affitto figli a carico dobbiamo vivere con 1.200,00 euro al mese.
    Io direi ritoccare lo stipendio a tutti i politici e portarlo come il nostro, per sanare i debiti credo basterebbero solo 12 mesi del loro sacrificio. Non toccate la scuola.

  7. atlantide Says:

    Cara Luci, noi pensiamo che le persone che non svolgono il loro lavoro con grande coscienza ci siano in molti luoghi purtroppo, ma vediamo di separare le cose differenziando fra oggettivo e soggettivo. Per noi di Atlantide esiste una sola “cosa” sacra: l’essere umano. Se iniziamo fin dalla scuola a tenere questo, come valore primario, forse costruiamo “oggettivamente” una scuola che ha questo valore. Forse insegnamo alle persone e induciamo anche gli insegnanti ad essere consapevoli del delicato compito, consapevoli di quanto sia importante la loro professionalità. Se diamo agli insegnanti anche uno stipendio ed una vita, dignitosa che rispetti le loro capacità, forse si inserisce un meccanismo più maturo e professionae di ciò che abbiamo oggi, e di ciò che vorremmo inserire domani.

  8. atlantide Says:

    Carissima Gabriela sappiamo benissimo che cosa significa guadagnare 1.200,00 euro, avere figli e mutuo e riuscire a sopravvivere. Ti assicuro, ci sono molte persone con stipendi ancora più bassi, con figli e mutuo. Vorrei anche dirti che non sono solo gli operai in questa situazione, ci sono pensionati, impiegati, insegnanti, infermieri, commercianti e tanti altri. La richiesta di ridurre lo stipendio ai politici viene da più parti, perchè questa nostra società civile è ormai delusa da questa classe politica che sembra non rendersi conto dei nostri salti mortali. Siamo daccordo che una parte di stipendio e di privilegi dovrebbero essere seriamente rivisti, ma non ci dobbiamo dimenticare che sono altre le cose che fanno dell’Italia un paese con più difficoltà di altri a riprendersi. Velocemente: evasione fiscale, debito pubblico, e zavorre come camorra, mafia, ecc…. Una classe imprenditoriale poco disponibile a rischiare il proprio profitto. Un paese di lobby, dove ogni categoria pensa al proprio orto senza guardare al giardino per tutti.
    Si salva una piccola e media impresa per il momento, che sembra essere la sola nostra ricchezza. Per ricominciare ci vuole che ogni cittadino italiano inizi a lavorare per L’Italia e smette di pensare solo a se stesso, da tutti i punti di vista. Ci vuole che i governi premino i cittadini onesti, che abbiano programmi e progetti lungimiranti, che non si preoccupino di essere rieletti la volta dopo, ma che tutti insieme si tiri la cinghia per un progetto di ripresa. I genitori del dopo guerra, hanno saputo “soffrire” per dare a noi una vita migliore, dobbiamo tornare a questo concetto: saper rinunciare a qualcosa per il bene di tutta l’Italia e questo non può essere fatto da qualche categoria, ma da tutti.

  9. atlantide Says:

    Speriamo che le future generazioni possano ancora formarsi in una scuola, che di sicuro ha bisogno di alcuni cambiamenti (principalmente ha bisogno di più finanziamenti per l’aggiornamento degli insegnanti per un miglior tempo scuola), che educhi alla collaborazione, allo sviluppo delle proprie capacità, alla consapevolezza dell’essere cittadino del mondo, alla valorizzazione del diritto alla diversità di ciascuno di noi, non alla omologazione o alla massificazione delle idee, a condotte intelligenti, alla capacità di codificazione e decodificazione dei messaggi, alla conquista della capacità di vedere, di godere e preservare, per coloro che verranno, un ambiente vivibile, ricco di essenze, di acque pure e di una varietà di usi, costumi, religioni, miti che sono la ricchezza più vera di questo nostro piccolo pianeta.
    Maria Pia


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