Scrivi a Atlantide

l’indirizzo e-mail di Atlantide città sommersa è

atlantide@miglioramento.com

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17 commenti su “Scrivi a Atlantide”

  1. maria Says:

    Bene, il 2007 è arrivato e bisogna organizzarsi!Se siamo tutte d’accordo il programma è il solito degli altri anni:ci vediamo il giorno 5 alle h. 16 dal meccanico per la revisione della scopa,cioccalata calda alle h.( 17 per dividerci le zone e a mezzanotte tutte al lavoro !…Avvisa le altre!
    BUONA BEFANIA A TUTTI
    (per sorridere un pò)

  2. maria Says:

    E ora mi riprendo la mia vita
    E’ terribile riconoscerlo:ma è solo dopo la morte di mia madre,avvenuta quattro anni fa, che ho cominciato veramente a vivere.
    Ora ho cinquantaquattro anni,mi sono risposata(avevo avuto un primo matrimonio- lampo venticinque anni fa)e finalmente sono serena, appagata nella mia vita affettiva e molto più creativa nel lavoro.
    Non mi sento per nulla in crisi, come succede invece a molte mie coetanee.
    L’unica ombra è il ricordo di miamadre, una donna autoritaria,crudele e distruttiva.
    Non riesco a perdonarle tutto quello che mi ha fatto subire, fin da quando ero bambina.
    Come pacificarmi con lei?
    Angela

  3. maria Says:

    Prigioniera del ruolo materno
    Ho ventisette anni.Sono sposata e abbiamo tre bambini meravigliosi. Ma c’è un problema che non è solo “linguistico”, come potrebbe sembrare. Da quando è nato il primo figlio, mio marito a cominciato a chiamarmi “mamma”. All’inizio non mi dava fastidio: mi sembrava naturale, di fronte ai figli. Ormai da tempo peròmi chiama sempre così, anche quando siamo soli. E questo mi disturba. Mi fa sentire prigionera di un ruolo materno che, sebbene importante,rappresenta solo una parte di me. Mi deprime, mi avvilisce. E soprattutto soffoca ogni mio desiderio erotico. Ho provato a parlargliene. Ma lui non riesce o non vuole capire. Dice che gli sembra assurdolitigare per una simile sciocchezza.E che a lui piace chiamarmi così, non perchè mi vede come una madre, ma perchè sono la “mamma” della famiglia. E’ davvero un dettaglio senza importanza, come dice mio marito?
    Roberta

  4. maria Says:

    Mio zio Luigi si sta spengendo:più è lunga la tua vita, più le commozioni, e gli addii, aumentano.Comincio, lo dico a me stesso, ad averne abbastanza. La maschera che ti metti, quella del duro,mostra le prime crepe, e non c’e lifting che tenga.Niente di nuovo sul fronte Occidentale: la vita va, e miete come sempre.
    Mio zio vive a colle.Cioè, Colle di Val d’Elsa,una cittadina in provincia di Siena, dove casualmente, sono nato io. E dove, per i migliori anni della mia fanciullezza, ho trascorso Estati memorabili.Penso che ognuno di noi ricordi, con grande affetto, qualche Estate di vacanza presso i nonni e gli zii.Io, ho questa memoria: via di Spugna, chiusa da due chiesette:S.Agostino,e il suo cinema: piazza Arnolfo; l’Elsa,le sue acque, la sua vegetazione,i tuffi i bagni,e, il campo sportivo, vera Fossa dei Leoni.
    Oggi,ora, tutto questo non c’è quasi più.Bilenchi scriveva che Colle fosse un paesone di barrocciai.Vero: anche nonno Anchise portava merceria e attrezzi nelle case coloniche, con il ciuco Marco. Un paesone grigio, con la piccola industria di marmi, e la perla medievale di Colle Alto.
    Oggi, non più la stazione ferroviaria, freguentata anche da Mara, la ragazza di Bube: una bella colata di cemento, una strada al posto dei binari. Quasi scomparse le cartiere, una piscina olimpica e, per certo, una moschea… cosa c’entra ,Colle con le moschee? Ma quanti sono gli islamici su una popolazione di circa 15.000 anime? Così vollero il MPS, e l’amministrazione, e più non dimandare…
    Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea d’impedire la libertà di culto: non sia mai!Però io ho forse un concetto diverso del significato di parole quali RECIPROCITA’ e RISPETTO: esprimono idee nuove da quelle che conosco io?Comunque una bella rivoluzione vero? Da barrocciai a globalimani, in pochissimi decenni. Lamia è una costatazione, amara ,sull’Italia di oggi: Colle è un piccolo esempio del nostro Paese.Se qualcuno si ripassasse la storia, si dovrebbe ricordare che siamo stati tappeto per troppi.E questo miscuglio , e fatalismo, ci ha portato a tirare a campare. So di essere fuori dalla storiografia ufficiale: sai , gli storici scrivono libri solo per loro stessi,e non vogliono essere contraddetti. Vorrei che qualcuno di quelli che “sanno” mi spiegasse che differenza c’è tra i martiri cristiani e quelli di Allah.
    Le invasioni barbariche sono su La7. La nostra paura per lo sconosciuto è atavica, e la mollezza che c’è oggi la moltiplica. Le moschee; l’etnico; l’abbandono dei nostri valori secolari:tutto passa,e tutto diventa trendy,grazie alla nostra ignavia ed a certi tornaconti politici.
    Mio zio Gigi se ne va,e importa solo ai familiari. Ha giocato nei biancorossi della Colligiana; ha calcato la fossa ei leoni, un campo sportivo chr poteva creare problemi agli ospiti perchè il suo ingresso era una porta tardo-rinascimentale:un mito.
    Ora, oggi ,un parcheggio!
    Mio zio, da giocatore lo chiamavano”Pan Pepato”, e la dice lunga sul suo carattere e la sua voglia di vivere.
    L’ho salutato con un nodo alla gola, e mi sono dato un appuntamento: ci rivredemo,poi, e giocheremo insieme nel vecchio campo, a Colle. Ciao, zio!
    Franco

  5. zuccari stefania Says:

    mi ha incuriosito il nome atlantide e mi ha riportato alla mente il mio dolce bambino ke a ter anni in una trance mi disse ..mamma parlamene
    perke’ io gia da allora ero la tua bambina,
    Ora mio figlio a 26 anni ma ad agosto scorso all’uscita di un concerto di musica reggae a focene fatto da rifondazione, due ragazzetti di 17 e 19 anni con svastike tatuate e croci celtike
    lo hanno accoltellato ed ucciso nella maniera piu’ brutale e folle ke possa esserci tanto da lasciargli stampato il manico del pugnale nel costato.
    Il mio dolcissimo figlio era con la sua ragazza la sua unica colpa e’ stata di trovarsi nel luogo e nell’ora sbagliata, in quanto i due hanno atteso gli ultimi ke uscivano.
    La mia anima e’ appesa a quel sottile filo rosso ke ci unisce e ke mai potra’ essere reciso.
    Dalla giustizia terrena non mi aspetto nulla uno e’ figlio del maresciallo dei carabinieri che ha condotto le indagini.
    La mia certezza ke la sua energia e’ sempre con me
    e ke va evolvendosi sepre di piu’ sino alla grande luce, e ke presto con il mutamento che ci sara’ saremo due anime unite

  6. maria Says:

    Alla donna che corre con i lupi…il mio pensiero
    …fà come ti dico,diventa signora di te stessa, e riserva a te stessa il tempo che finora ti veniva sottratto,o andava perduto.
    E’ veramente felice e signore di se stesso solo colui che aspetta l’indomani senza inutili ansie :chi la seraprima ha detto:”Ho vissuto” e si leva al mattino per godersi la nuova giornata come qualcosa in più, come un meritato dolcissimo premio.

  7. michelangelomerisi Says:

  8. max Says:

    atlantide un velo avvolto nal mistero di questa
    citta affascinante

  9. maria Says:

    DEDICATO A MARIA
    Scrutano gli occhi magici,
    protesi su un futuro
    di evocata bellezza o felicità sperata,
    mentre le mani,
    sagge di tanta vita,
    accolgono fiammelle
    da dimensioni inconsuete,
    accese con fiammiferi d’amore.
    Passione guida i tuoi passi,
    rapidi di leggerezza e levità,
    e impregna ogni boccone di esistere,
    morso con la dolente disperazione
    di una nuvola sfilacciata
    o con la gioia inconsapevole
    di un fiore sfacciatamente colorato.
    Anima mai stanca di nettare e miele
    stampati a inchiostro marca “dare”,
    battezzata dal tocco sicuro di dita
    affidabili propaggini del cuore,
    figura salda e trasparente
    come un cristallo prezioso
    di luce e purezza,
    l’alba dei tuoi domani
    sia un laser perenne
    di divine, incredule energie.
    Margherita

  10. chiara Says:

    vorrei ke tu mi aiutassi a scrivere una lettera per l’esame ke ho domani!!!aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!


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