Archive for the ‘Gli amici di Atlantide’ category

DALLA SPADA ALLA ROSA

settembre 23, 2011

a Rocca di Staggia ospita nel mese di Ottobre 2011 l’esposizione “DALLA SPADA ALLA ROSA” che prevede visite guidate. In questo contesto si colloca lo spettacolo itinerante: “DALLA SPADA ALLA ROSA/DAL DUELLO ALLA DANZA” che vede protagoniste le Dame e i Cavalieri di Santa Fina (San Gimignano). Sabato 1 Ottobre a partire dalle ore 17.00: un evento adatto sia per il pubblico adulto che per i bambini. Vi attendono l’accampamento militare, gli arceri, le sfide sulle mura, i canti e le danze, i tamburi e tanto altro ancora…

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Sabato 1 Ottobre Ore 17.00
“Evento-spettacolo”
DALLA SPADA ALLA ROSA
DAL DUELLO ALLA DANZA

Nella stanza delle bifore, accarezzati dalle gocce della Fontana di Luce, luogo di incontro tra la torre, il mastio della Rocca e la donna, le dame cantano e danzano, evocando atmosfere medievali, creando figure e passi che ritornano  nel duello di spade dei cavalieri. Svelando che ogni danza contiene il significato della vita, decantazione simbolica nel suo movimento dell’amore e della guerra.

Obbligatoria la prenotazione tel. +39 3664792092 oppure info@laroccadistaggia.it

Seminario per conoscere se stessi

maggio 15, 2011

20,21, 22 maggio

Carissimi,

eccoci all’appuntamento di maggio sull’Isola Maggiore nel lago Trasimeno. La sistemazione sarà presso l’albergo “Da Sauro” e la pensione completa costerà, come l’anno scorso, Euro 65 al giorno, pertanto dalla cena del venerdì al pranzo della domenica sono  Euro 130. Questa volta, per lavorare avremo una sala sopra al Museo del Merletto, oltre a tutta l’isola. Come l’altra volta , se il tempo lo permetterà, faremo Yoga con Lisa, la nostra maestra, sia sul molo  che a San Francesco e sulla cima, a fianco di San Michele. Il costo per me e Lisa sarà il solito. Il tema di questa volta  saranno le ingiunzioni: non appartenere, non far parte, non entrare in intimità. Certamente  queste ci metteranno a confronto anche con:  non sentire le tue emozioni, non sentire le tue sensazioni fisiche…….. Insomma vedremo cosa la mie curiosità e percezioni e le vostre urgenze  ci condurranno. Il tema per eccellenza è lo smantellamento del copione: il nostro piano di vita limitato e limitante che ci portiamo dietro.

Il gruppo, come al solito , non supererà i dieci componenti.

In attesa di un vostro repentino riscontro,  un caloroso e gioioso abbraccio

Maria Pia

20 – 21- 22  maggio 2011

” CONOSCERSI ”

Seminario esperienziale condotto da:

Maria Pia Minotti (psicoterapeuta)
e
Lisa Favalli      (maestra Yoga)

Le ingiunzioni, al contrario dei permessi che favoriscono una crescita sana, vanno a generare opinioni e convinzioni limitate e limitanti che ci impediscono di vivere con consapevolezza la gioia dell’Essere e dell’Esserci, qui, ora.
Durante il seminario, che è solo una delle tappe di un percorso, scopriremo qualcuna delle dodici ingiunzioni ed, aiutati dalla forza e dalla magia del luogo e degli elementi
Terra, Acqua, Aria, Fuoco-Sole, Etere, impareremo a risvegliare il corpo, le emozioni, le potenzialità della mente e della fantasia, l’energia vitale,  a cambiare ed a sentire la completezza e la bellezza di ciascuno.

DOVE        :  ISOLA MAGGIORE (PG)
presso l’Hotel “Da Sauro” e sala del Centro Visite;

QUANDO  : 20 – 21 – 22 Maggio 2011

INFORMAZIONI ed ISCRIZIONI :
d.ssa Maria Pia  Minotti – tel.   055-8075202
cell.  338-5898381

Non suddite ma cittadine. se non ora, quando? Adesso

marzo 7, 2011

RIMETTIAMO AL MONDO L’ITALIA

8 MARZO 2011 Siena – Piazza Salimbeni ore 16,30

L’Italia non è un paese per donne e noi vogliamo che lo sia.

Nell’anno in cui si celebra il 150esimo dell’Unità d’Italia, diamo ancora più valore all’8 marzo, giornata nata più di un secolo fa per onorare le lavoratrici di tutto il mondo, diventata nel tempo festa delle donne e oggi occasione di rinascita per il nostro Paese.

Vogliamo un’Italia capace di stare nel mondo, in modo aperto e solidale con tutti i popoli, soprattutto con quelli che lottano per la libertà come ora quelli del Nord Africa.

Vogliamo che l’8 marzo sia, come il 13 febbraio, il giorno di tutte.

Delle donne che lavorano stabilmente fuori e dentro casa, di quelle che cercano lavoro e non lo trovano, delle lavoratrici costrette al lavoro nero, delle licenziate, delle precarie, delle tante che hanno lasciato lontano le loro famiglie per occuparsi delle nostre, e delle donne ridotte in schiavitù.

In Italia è diffusa una precarietà che non è solo di lavoro ma di vita. Coinvolge un numero crescente di donne e uomini.

Per tutte e per tutti  è un’ipoteca pesante sul futuro, ma la precarietà che pesa sulle giovani donne condiziona l’intera comunità nazionale e le sue prospettive. In Italia avere figli, una famiglia, è da tempo diventato un lusso. Noi vogliamo che per tutte e tutti esista la libertà di scegliere se e quando diventare genitori.

Perché si possa scegliere è necessario:

Congedo di maternità obbligatorio e indennità di maternità. Congedo obbligatorio di paternità. Norme che impediscano il licenziamento “preventivo”: niente più dimissioni in bianco.

Sono queste le prime richieste concrete che vogliamo formulare, continuando il nostro impegno oltre il 13 febbraio quando abbiamo saputo affermare con forza che la libertà, la dignità e la vita delle donne sono il presente e il futuro del paese.

Finalmente in piazza!

febbraio 20, 2011

Per tutte le donne forti e coraggiose che hanno riempito la piazza di Siena nella bellissima manifestazione di ieri e per quelle che con grande dispiacere non ho incontrato lì.
Il prossimo appuntamento è per Venerdì 18 Febbraio alle 17.30 alla Sala gialla di via Tommaso Pendola.
Spero che andremo avanti tutte insieme, sempre più numerose; è ipocrita lamentarsi se poi non si partecipa.
E come cantava Gaber:  libertà è partecipazione.
GRAZIE A TUTTE LE DONNE  che hanno organizzato e parlato smentendo chi ci descrive ormai rinchiuse nel silenzio e divise nei progetti e nelle intenzioni politiche, sociali ed umane
Un abbraccio
maria

Uno scambio fantastico

febbraio 20, 2011

Cara Albalisa e care tutte
ti ringrazio per l’impegno che ti sei accollata per questa manifestazione che comunque è l’impegno tenace e sincero che metti sempre in qualunque cosa ti appresti a fare.
Come ho già espresso ieri sera non sono d’accordo sulle modalità che avrà il ritrovo di Siena, per questo motivo non aderisco all’appello.
Il mio sentire questa occasione è unicamente da e per donna e soprattutto mi aspettavo una manifestazione sì politica ma apartitica.
E questo non è quello che ho avvertito ieri sera. Per questo motivo, riporto volentieri le parole di Luisa Muraro, citata oggi su il manifesto, “Noi non siamo di nessuno, non amiamo le mimose né tantomeno chi conta di usarci come truppe ausiliarie di una politica inefficace”.
Dal momento che sento l’esigenza di partecipare, credo che andrò a dire la mia rabbia, la mia frustazione e la mia delusione a Firenze. Probabilmente anche lì, sotto sotto, ci sarà “qualcuno” che dirige ma almeno avrò l’attentuante di non aver percipito niente.
Disponibile per il “DOPO”, mi farebbe molto piacere partecipare e essere di aiuto.
Un abbraccio
Sonia

…e loro continuano

febbraio 20, 2011
Buongiorno a tutte, prima di tutto una brevissima sintesi dell’incontro di ieri pomeriggio:
eravamo tante e variegate (soprattutto in termini generazionali), molte hanno preso parola esprimendo il desiderio sia di essere in piazza il 13 che, in particolare, andare “oltre” questa data. La manifestazione dunque ci sarà  domenica 13 febbraio a Siena  alle ore 15,30 in piazza Salimbeni.
Allegato trovate l’appello, chi vuole firmarlo invii l’adesione a ELENA ELIA e-mail: elena.elia@katamail.com. per favore entro lunedì ALLE ORE 13 (i nomi in calce che trovate li ho scritti io, dopo aver raccolto le adesioni ieri sera, se ho fatto errori od omissioni me ne scuso e comunque ciascuna di voi può fare le correzioni giuste).
Carla Fronteddu, una giovane volontaria di Donna chiama donna, si é presa l’impegno di scrivere un resoconto nel dettaglio dell’incontro di ieri, per questo, afflitta anche da altri compiti, non mi dilungo oltre. Aspettiamo quindi da lei, ringraziandola.
Ultima comunicazione: ci vediamo di nuovo martedì 8 alle ore 17,30 sempre presso la sala gialla, via Tommaso Pendola 37.
E’ importante la presenza di tutte perché in quell’occasione definiremo le modalità della nostra presenza in Piazza. Alcune idee sono già venute fuori.
Personalmente, questa notte, dopo aver superato la sindrome del panino (tradotto: cura di nipote e mamma in contemporanea) ho avuto un piccolo attacco di creatività e mi sono costruita una idea di quello che potremo fare e dire, non solo nella nostra manifestazione, ma anche nel nostro possibile impegno futuro. Ve ne metterò al corrente martedì naturalmente  e vediamo……..
Un’ultima considerazione:  come spesso succede soprattutto quando si mettono in movimento le donne,  giungono pareri fortemente dissonanti sull’opportunità e le modalità di questa manifestazione. Alcuni di questi pareri hanno anche fatto parte della discussione di ieri sera.
Il mio appello molto sincero  è di darsi fiducia reciproca e, mantenendo l’obiettivo dell’OLTRE, riuscire ad essere quante più possibile in Piazza Domenica. Una presenza numerosa, rafforzerebbe infatti la prospettiva del nostro lavoro. Quini OLTRE in questo momento significa anche oltre le incertezze, oltre le differenze, oltre le paure di strumentalizzazioni, oltre …….
Vi ringrazio, a martedì Albalisa

Le donne

febbraio 20, 2011

Cara Sonia, cara Albalisa che bello che si sia già scatenata qualche contraddizione : noi Donne non ne siamo certo immuni.
A me piacerebbe una manifestazione di Donne in quanto Tali, nate provviste di seno e di utero.
E che ognuna partecipasse semplicemente “come donna in quanto tale”, per quella solidarietà di genere di cui il primo Femminismo è stato promotore.
Era bello allora sentirsi sorelle nella vita e nel  mondo per il solo fatto di poter condividere
l’essere nate donne con tutto quello che comportava e che fino ad allora era così difficile
poter comunicare e confrontare.
E’ stato bello durante tutti questi anni vedere tante donne capaci di trasformare in consapevolezza coraggiosa quella che era stata nei millenni una condizione di silenzio e sottomissione al Potere del Maschio, umiliante.
Per questo mi sorprende che ancora ci sia chi si sottomette alle logiche di un partito o di un qualsiasi gruppo di potere maschilmente gestito quando deve difendere la sua dignità di donna in quanto donna.
E credo che davvero sia proprio la nostra meravigliosa differenza quella che
può permetterci di andare più in là di ogni sigla, appartenenza politica o altra definizione e ritrovarci nel terreno libero del confronto sulla condizione di genere che tutte ci accomuna.
A Milano se non sbaglio la piazza era piena di Donne che si autopresentavano con LA CARTA DI IDENTITA’  attaccata al collo.
Neanche a me piacciono le strumentalizzazioni , soprattutto da parte di chi predica bene e razzola male, ma le piazze vuote mi fanno molta più paura e quindi spero che ci saremo   e tante.
Grazie di aver iniziato questo discorso,spero che ci sarà modo di continuare.
E scusatemi se ingenuamente sogno ancora, non mi è mai riuscito liberarmi da questo vizio!
un abbraccio a tutte
maria